Le bombette più “foodish” di Lecce
Per la prima puntata della nuova stagione di Foodish, come sempre su TV8, Joe Bastianich è arrivato nel Salento. A Lecce, insieme al cantautore e attore salentino doc (di Copertino) Adriano Pappalardo e il fido Vittorio alla guida, ha fatto un tour della città per scoprire dove mangiare la bombetta più indimenticabile.
Cos'è la bombetta e dove è nata
Chissà chi ha inventato il nome "bombetta". Di sicuro non avrebbe potuto sceglierne uno migliore per questi involtini di carne di maiale ripieni di formaggio, capocollo, verdure e chi più ne ha - ormai - più ne metta, che hanno un sapore che scoppia in bocca. Perché la bombetta non è più solo la classica, nata a Martina Franca (Taranto) negli anni '80, per essere venduta nelle macellerie o nei "fornelli" della Valle d'Itria (la zona della Puglia a cavallo tra le province di Taranto, Brindisi e Bari). Il ripieno è sempre diverso ed è anche questo, insieme alla cottura, che fa la differenza. Inoltre, di ottime bombette è piena tutta la Puglia. Ora lo sa bene anche Joe Bastianich che sulle (inevitabili) note di Ricominciamo con Adriano Pappalardo ha fatto un tour tra 4 indirizzi di Lecce per assaggiare altrettante proposte, dalle più tradizionali alle più innovative.
Adriano Pappalardo e Joe Bastianich
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La prima tappa è stata La Locanda del Macellaio: il primo indirizzo - stando a quanto ha raccontato il proprietario Michele - ad aver portato a Lecce la tradizione delle bombette martinesi. Per offrire a Joe Bastianich un assaggio significativo, il ristorante ha proposto a Joe Bastianich e Adriano Pappalardo un mix tra quattro gusti con ripieni tipici come quello con capocollo e caciocavallo e uno - considerato il cavallo di battaglia - con Black Angus. Joe Bastianich è rimasto estasiato: ha apprezzato molto la carne ma anche il profumo di una brace fatta bene. «Ho aperto gli occhi davanti a un mondo che non conoscevo», ha detto il "guru della ristorazione" premiando La Locanda del Macellaio con un 9. Lo stesso voto di Adriano Pappalardo, che ha fatto guadagnare a locale 18 punti.
La seconda tappa del tour è stata Bombette da passeggio della ristoratrice Annarita: un locale take away dove le bombette sono piccole e dai gusti molto creativi: da quello con olive nere, feta e cipolla al gusto gorgonzola e composta di pere. Bastianich e Pappalardo hanno molto apprezzato la tecnica di cottura, ma sono stati meno convinti della proposta complessiva per via della difficoltà nel distinguere le varie farciture. Per questa ragione, entrambi hanno dato al locale un 8, per 16 punti complessivi: troppo pochi per guadagnare il grembiule e andare alla tappa successiva.
Con Michele de La Locanda del Macellaio ancora in testa, Joe Bastianich e Adriano Pappalardo sono arrivati al terzo ristorante in gara: Don Totò, con il “macellaio prestato alla ristorazione” Salvatore. Qui la proposta è stata completamente diversa, con la bombetta servita in due modi insoliti: cotta sottovuoto e adagiata su una salsa di caciocavallo e poi fritta accompagnata ai friggiteli. «Tra tanti sapori, anche se tutto è molto buono, è difficile trovare un equilibrio», ha commentato Joe, che ha dato al locale un 6 che, sommato al 7 di Pappalardo, ha automaticamente escluso anche il terzo locale dalla gara.
Quarta tappa è stata, infine, Dedo Osteria del cuoco e patron Eduardo: qui la bombetta è stata presentata in chiave gourmet rifinita nel fondo bruno e servita con salsa tartara. «Un grande piatto» per Joe Bastianich, che ha lodato la bravura e la professionalità del cuoco dandogli un 8 che, sommato al 9 di Adriano Pappalardo, ha fatto guadagnare alla Dedo Osteria 17 punti. Ma non è bastato, per un solo punto: con i suoi 18 punti complessivi a vincere è stata La Locanda del Macellaio. «La bombetta», ha commentato Bastianich motivando il suo voto, «è uno di quei piatti in cui la tradizione è più importante».
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