Fondo Pmi, la nuova sezione speciale: chi può accedere

2026/09/26

Categories: business-finance

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Dal 21 settembre 2026 il Fondo di garanzia per le Pmi è accessibile anche a una parte degli enti del terzo settore e agli enti religiosi civilmente riconosciuti. La misura mette a disposizione una dotazione di 10 milioni di euro per facilitare l’accesso al credito ai soggetti che, per la loro particolare natura giuridica, possono incontrare maggiori difficoltà nell’offrire le tradizionali garanzie richieste dagli intermediari finanziari.

Indice

Come funziona il Fondo garanzia per Pmi, enti del terzo settore e religiosi

Il Fondo non riconosce un contributo a fondo perduto, ma interviene fornendo una garanzia pubblica per la richiesta di finanziamenti. In questo modo:

Nel dettaglio:

Chi può accedere

Al Fondo gestito per conto del ministero delle Imprese e del Made in Italy possono accedere:

A questi si aggiungono:

La nuova sezione speciale attiva dal 21 settembre, invece, è destinata a:

Questo ampliamento rende strutturale una possibilità che era stata introdotta in precedenza in via straordinaria durante il periodo dell’emergenza pandemica. Agli enti del terzo settore e agli altri soggetti che risultano già iscritti al Rea, infatti, l’accesso al Fondo non è negato, ma rimane disciplinato dalle regole ordinarie (e non rappresenta quindi una novità introdotta dalla nuova sezione speciale).

In generale, le percentuali ordinarie di copertura del finanziamento variano a seconda del tipo di finanziamento richiesto. In particolare:

La normativa stabilisce infatti che lo stesso ente può ottenere la garanzia anche su più operazioni, purché ciascuna rispetti le condizioni previste.

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