Fofana fuori dallo spartito di Amorim: muscoli senza regia, ecco perché il portoghese può rinunciarvi

2026/07/17

Categories: sports

Youssouf Fofana fuori dallo spartito tecnico di Ruben Amorim per questioni tattiche e tecniche, ecco perché il Milan potrebbe privarsene

Youssouf Fofana possiede forza fisica, capacità di recuperare palloni e progressione palla al piede. Caratteristiche preziose, che portarono il Milan ad investire su di lui quasi 30 milioni nell'estate 2024, che però non sembrano sufficienti per renderlo un elemento centrale nel progetto tattico di Ruben Amorim. 

Il poroghese costruisce generalemente le proprie squadre intorno a un 3-4-2-1 nel quale i due centrocampisti devono garantire ordine, precisione tecnica e controllo delle transizioni. Fofana, al contrario, tende invece ad intrepretare questo ruolo in maniera piuttosto istnitiva, abbandonando la posizione per aggredire l'avversario, cercando - alle volte rischiose - conduzioni verticali ed azzardando spesso passaggi anche periocolosi. Qualità utili a un calcio più diretto, ma invece potenzialmente pericolose in una mediana composta da due uomini, dove a regnare deve essere la ragione, e non l'istinto

FOFANA FUORI DALLO SPARTITO DI AMORIM: PERCHÉ?

Nel sistema di Amorim, il doppio pivot davanti alla difesa deve per l'appunto proteggere i tre difensori mentre entrambi gli esterni avanzano. Per questo servono centrocampisti capaci di leggere il pericolo, ricevere sotto pressione e mantenere le distanze estremamente precise

Fofana offre dinamismo, strappi e intensità nei duelli, ma non una regia posizionale. Può perdere pulizia quando viene pressato e, cercando spesso l'anticipo o l'inserimento, rishia anche di lasciare scoperta la zona centrale del campo, esponendo così i difensori a potenziali 1 vs 1. Amorim ha invece ottenuto il massimo da profili come Morten Hjulmand, oggi all'Atletico Madrid, abile nel dettare i tempi e intercettare attraverso il posizionamento, e Hidemasa Morita, più ordinato nella circolazione e nei movimenti senza palla. 

Anche Manuel Ugarte, pur essendo aggressivo come Fofana, allo Sporting veniva utilizzato all'interno di una struttura compatta, con compiti chiari sia in fase di riconquista che in quella di copertura. A fronte di questo il francese potrebbe restare in rossonero, e quindi fare parte dello spartito di Ruben Amorim, solo nel momento in cui dovesse modificare profondamente la propria natura, diventando così davvero funzionale. 

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