Flavio Cobolli vince quella che, forse, in questo periodo è una delle partite più importanti del suo 2026. In due ore e 29 minuti il classe 2002 riesce a sconfiggere il belga Alexander Blockx per 7-5 4-6 7-5, guadagnandosi così il pass per gli ottavi di finale del Masters 1000 di Cincinnati. Ora il seguito potrebbe chiamarsi Rafael Jodar, ammesso che questi riesca a sconfiggere il cileno Alejandro Tabilo a conclusione della sessione diurna sul campo centrale.
Già nel primo game Cobolli va sullo 0-30, con Blockx che però riesce a rientrare in parte per suoi meriti e in parte per errori dell’italiano. Lo stesso numero 2 azzurro si deve inerpicare dal 15-30, trovando tante risorse dal servizio. Nel complesso nessuno dei due ha nella battuta il proprio punto di forza in questa fase: Blockx si salva ai vantaggi sul 2-2. Poi, d’improvviso, arriva qualche game piuttosto regolare nell’andamento. Il tutto fino al 4-4, quando la lotta s’accende di nuovo. A mettere a segno il break è Cobolli, il cui dritto inizia a funzionare, ma il belga reagisce subito e di rabbia si riprende il controbreak. Di nuovo, però, Flavio guadagna uno 0-40, e concretizza alla terza chance con il dritto prima di archiviare con (finalmente) buona facilità il 7-5.
Il secondo set si apre con Cobolli che viene costretto ai vantaggi, ma si salva con il servizio. Blockx ha di nuovo opportunità sull’1-2 in proprio favore, quando sale sul 15-40, solo che su queste due palle break e poi su una terza il tennis dell’azzurro si fa sentire per tenere la situazione in equilibrio. In generale il momento è più favorevole a Blockx, ma Flavio sul 3-3 pesca un gran passante di rovescio incrociato in allungo per lo 0-30, tentando in seguito un paio di risposte di qualità, che però non fanno il loro dovere. Risultato: il belga tiene, per poi chiudere ai vantaggi. Cobolli, peraltro, finisce per mettersi nei guai nel decimo gioco: ha più di una volta troppa fretta nel chiudere i punti, ci sono due set point per Blockx ed il secondo, via dritto azzurro lungo, è quello che porta la sfida al terzo parziale: 6-4.
Nei primi game c’è lotta, perché si arriva in particolare a 30 sia nel secondo che nel terzo, ma avvisaglie vere e proprie di break non se ne vedono. Compaiono sul 2-2, quando arriva il 30-40 per Cobolli su dritto in rete di Blockx, che però si salva con la prima vincente, quindi regala un’altra chance all’avversario con un maldestro serve&volley, solo per poi tirare un ace e poi chiudere per andare sul 3-2. I problemi del numero 27 del seeding sono visibili: sul 3-3 30 pari c’è un doppio fallo che di nuovo regala una possibilità all’italiano, che però la spreca non trovando il passante di rovescio con Blockx a rete e in situazione sfavorevole. L’occasione finisce per pesare sull’italiano, che commette ai vantaggi due gravi errori che mandano l’avversario sul 5-3. Il belga, però, si gioca malissimo la chance di chiudere, passando dal 30-15 in suo favore al break subito con due scellerati serve&volley prontamente sfruttati, in modo diverso, ma sempre efficace, da Cobolli. Flavio, a quel punto, sale tantissimo di livello, continuano gli errori di Blockx e l’azzurro può andare a servire per il match. Obiettivo centrato, seppur con qualche piccolo patema: sul 30 pari uno schema servizio-dritto e poi un’altra serie di dritti chiudono la questione.
Aggiungi OA Sport come
Fonte preferita su Google
Cobolli, nel complesso del match, porta a casa 7 punti in più (111-104), e anche i numeri di vincenti-errori gratuiti sono similissimi (31-31 per l’italiano, 29-30 per Blockx). In generale è, come spesso in questi casi, una vera partita di episodi, dove le percentuali di una statistica tendono a essere annullate da un’altra. Qui conta soprattutto il carattere di Cobolli, bravo a tirarsi fuori da una situazione di sicura difficoltà.
>> Home