Partiamo dalle certezze. Il Napoli ne ha, non tantissime ma ci sono; una di queste è sicuramente Rasmus Hojlund, in attesa delle 50 presenze con l’azzurro, domani a Firenze. Dal Franchi era partito con un gol, era sembrato l’inizio di una storia d’amore perfetta: reti, sorrisi, vittorie. In effetti, qualche mese dopo, nessuno si sognerebbe di dire il contrario. Ma le difficoltà sul percorso non sono mica mancate. Così al Franchi arriva 50 partite dopo che sembrano almeno il doppio. Quante ne ha viste il danese in un solo anno da azzurro? Anche domani guiderà l’attacco, come era stato con Conte e oggi (e domani) è con Allegri. E anche in questa stagione sembra esserci un problema: da Lukaku a Lucca, chi può davvero contendergli il posto? Ma in ogni caso, nessuno fa a meno di lui: la qualità non si discute, l’utilità anche. È già a quota due gol in stagione ma non basta: nessuna delle sue marcature ha portato a una vittoria. Vorrebbe cambiare il corso, ora, prendendosi la scena e guidando un reparto pieno di dubbi sia da un lato che dall’altro.
Allegri ha bisogno di gol. È per questo che negli ultimi giorni le quotazioni di David Neres sono cresciute accanto a quelle di Noa Lang. L’olandese ha cambiato il corso del match contro il Bologna ma Max dal brasiliano si aspetta tanto. A inizio anno aveva immaginato un fronte offensivo tutto carioca: con lui, Alisson Santos, a volte anche con Gabriel Jesus. Poi, però, ha dovuto fare i conti con la realtà: l’ultimo è finito al Barcellona (a fare gol), l’altro è ai box per infortunio per almeno un altro mese. Bisognerà fare di necessità virtù. Oggi si deciderà definitivamente chi andrà in campo, Noa e David si giocano un posto, mentre dall’altra parte salgono le quotazioni di Favasuli. Il 2004 calabrese avrebbe dovuto giocarsi il posto con Di Lorenzo nei progetti estivi, è finito a contendere la titolarità a Politano. Cambia poco, ma cambia tutto. La freschezza e il brio mostrati contro il Bologna sono una carta bellissima da giocarsi per Costantino, che in ogni caso darà una mano: dal primo minuto o a gara in corso. Certo è che i ballottaggi non mancano: anche quello tra De Bruyne e Vergara vedrà un vincitore dal primo minuto, con il belga che al Franchi cerca il gol numero 200 della sua vita da professionista. Raggiungerlo sarebbe una bella notizia per tutti domani, poco prima della nuova sosta di campionato.
Infortunio Napoli, stop per Spinazzola: «Contrattura al bicipite femorale»
Alcune scelte, però, sono già fatte. Anzi, obbligate: Anguissa non si è ritrovato: anche ieri, il centrocampista azzurro ha fatto solo un allenamento personalizzato in palestra e in campo. Lo abbiamo già scritto nei giorni scorsi: le sensazioni che arrivavano dallo spogliatoio non erano positive neppure a inizio settimana, figurarsi oggi a poche ore dalla gara di Firenze. Anguissa salterà la terza gara su sei di questo inizio di stagione. Allegri non ha dubbi sui sostituti, non avendo a disposizione ancora McTominay (appuntamento rimandato dopo la sosta per capirne i tempi di recupero): il doppio play con Lobotka e Gilmour sarà ancora una volta la scelta, con la possibilità di alternanre e modificare tutto a gara in corso. Pessima notizia aggiunta ieri: non solo Zambo, anche Spinazzola è tornato a fermarsi. Il terzino sinistro non ha preso parte alla seduta di allenamento di ieri mattina per una lieve contrattura al bicipite femorale della coscia destra che si porta dietro da giovedì e che di fatto decide il ballottaggio con Olivera. L’uruguaiano, a dir il vero, era già in vantaggio: questo anche perché dal suo lato, domani, si aggirerà Mastantuono. L’argentino è i calciatore della Serie A offensivamente più “produttivo” fin qui.
La tripletta dell’ultimo turno è solo la conferma. Ma non è l’unico: la sfida alla Fiorentina nasconde insidie che Max conosce benissimo: «Ma dobbiamo solo uscire dal campo con la convinzione di aver fatto un ulteriore step» ha spiegato ieri Vanoli, che poi ha pure rilanciato: «Il Napoli è tra le pretendenti allo scudetto». I tifosi azzurri lo sperano. In ogni caso, la formula vista a Genova e con il Bologna potrebbe non bastare: una squadra capace di cambiare marcia solo nella ripresa, a Firenze, potrebbe pagar dazio davvero. Serve altro. Allegri proverà a gestire perfettamente le energie e le percussioni, con Mathias da un lato non si esclude di poter vedere un lato destro con più efficacia offensiva. Giochi di equilibrio, insomma.
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