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- Finti carabinieri in azione. Raggirano un 89enne, arresti lampo dopo la fuga
Il blitz a segno nel Fermano: spillati contanti e gioielli a un pensionato. Due giovani campani intercettati dai veri militari in contrada Fontezucca.

I carabinieri hanno intercettato e arrestato i truffatori (foto d’archivio)

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"La sua macchina è coinvolta in una rapina". Si presentano come due carabinieri e convincono la vittima, un 89enne di Fermo, a consegnare loro duemila euro e gioielli in oro. Poi scappano ma vengono rintracciati e arrestati a Macerata, in contrada Fontezucca. È durata veramente poco, il tempo di arrivare a Macerata, la fuga di due malviventi, un 19enne residente a Pompei e un 36enne residente a Giugliano, in Campania, entrambi disoccupati e già noti alle forze dell’ordine, che sono stati arrestati dai carabinieri nel corso di una operazione lampo condotta tra la provincia di Fermo e quella di Macerata.
Tutto è cominciato nel primo pomeriggio dell’altro giorno, quando due uomini, spacciandosi per militari dell’Arma, si sono presentati a casa dell’anziano, pensionato. Hanno spiegato che erano lì perché l’auto dell’89enne era coinvolta in una rapina. Fingendo ovviamente questo coinvolgimento, senza alcun fondamento, hanno detto di avere la necessità di svolgere un controllo dei beni in suo possesso. E, alla fine, sono riusciti a convincere la vittima a consegnare loro la somma in contanti di duemila euro e diversi monili in oro, del valore di circa 1.500 euro. Poi se ne sono andati. L’anziano, dopo essersi reso conto di essere finito vittima di una truffa, si è recato nella caserma dei carabinieri di Porto San Giorgio per sporgere denuncia. Così hanno subito preso il via le indagini. Fondamentale si è rivelata la prontezza di intervento di un carabiniere di Fermo, che nel giro di pochissimo tempo ha raccolto elementi decisivi per individuare l’auto a bordo della quale si stavano muovendo i due malviventi: una Ford Puma presa a noleggio. Raccolta la segnalazione in tempo reale, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile del Comando Compagnia di Macerata hanno immediatamente dato il via alle ricerche sul territorio. Alle 16 circa, l’auto è stata intercettata in contrada Fontezucca e bloccata. A bordo sono stati rinvenuti i soldi e i gioielli dell’anziano. La refurtiva è stata posta sotto sequestro per essere riconsegnata al proprietario, come pure sono stati sequestrati i cellulari dei due campani, che potrebbero rivelare elementi utili per ulteriori indagini. Al termine delle formalità di rito, i due sono stati arrestati per il reato di truffa aggravata e, come disposto dal sostituto procuratore Francesco Carusi, portati nel carcere di Montacuto, in attesa della convalida. L’esito positivo dell’operazione che ha portato all’arresto dei due truffatori rimarca, ancora una volta, l’importanza fondamentale di segnalare in maniera tempestiva e sottolinea l’efficienza della rete capillare dell’Arma, capace di far circolare le informazioni in tempo reale tra i vari comandi territoriali.
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