Finanziere aggredito: preso un 15enne. Agguato tra i vicoli, è caccia all’uomo

2026/09/19

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Finanziere aggredito: preso un 15enne. Agguato tra i vicoli, è caccia all'uomo

di Nicola MICCIONE

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venerdì 18 settembre 2026, 21:58 - Ultimo aggiornamento: 22:08


Mentre resta aperta la caccia all’uomo responsabile del ferimento del 55enne Francesco Bux a Bari Vecchia, la polizia ha arrestato un 15enne per tentato omicidio di un finanziere.

Per quanto riguarda l’agguato nel centro storico, si cerca l’uomo da cui Francesco Bux potrebbe aver tentato di allontanarsi a piedi. Ma invano: un colpo d'arma da fuoco è stato esploso colpendo gli arti inferiori del 55enne, in passato ritenuto vicino al cartello criminale Mercante-Diomede, anche se non è ancora chiaro se gli abbiano teso un agguato oppure se il ferimento sia avvenuto dopo una lite in strada. È questa la prima ricostruzione dell'agguato, avvenuto giovedì mattina all'alba, tra i vicoli di Bari vecchia, nel feudo del clan mafioso Capriati.

L'uomo, residente al quartiere San Girolamo, a nord del capoluogo pugliese, soprannominato «Franchino showgirl» e con precedenti per droga e altri reati, era in strada Palazzo di Città. Il ferimento del 55enne, noto alle forze dell'ordine, è avvenuto in un punto di Bari vecchia dove vivono entrambe le figlie dell'uomo - a due passi da una delle storiche porte di accesso della città. Le uniche telecamere presenti sono quelle private, in particolar modo quelle della caffetteria del Catapano, poche sono le possibilità: o Bux e quello che poi ha premuto il grilletto vi sono arrivati insieme, probabilmente a piedi, o comunque qui si erano dati appuntamento in precedenza.

Lo scenario, comunque, si presta a due, tre ipotesi prevalenti secondo i detective della squadra mobile al comando del primo dirigente Nicola Lelario: qualcosa finita male, la punizione per qualche sgarro oppure un diverbio finito a pistolettate, con un avvertimento. Una cosa, però, è certa: sul posto non sono stati rinvenuti bossoli, segno che chi ha sparato, ha utilizzato una pistola a tamburo.

Andando un attimo a ritroso, bisogna ora comprendere come il nome di Bux dica ben poco nei meandri del borgo antico anche perché, dopo i guai con la giustizia, aveva cambiato vita gestendo una rimessa per auto e moto al Libertà, in corso della Carboneria. È però noto agli ambienti della criminalità del barese. Precedenti specifici per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, tornato in libertà da alcuni anni dopo l'operazione "Pandora" (era rinchiuso a Palmi, in Calabria), nel 2025 il pubblico ministero Lanfranco Marazia chiese il suo arresto nell’ambito dell’inchiesta sulle sale slot della famiglia Snidar, ma la giudice del Tribunale di Bari, Antonella Cafagna, lo negò. Bux, indagato, era accusato - insieme ad altre undici persone - di aver partecipato, nel carcere di Lecce, ad episodi intimidatori nei confronti di Giovanni Naviglio, ex esponente del clan Mercante che aveva deciso di iniziare a collaborare con la giustizia. Prima ancora, nel 2008, fu arrestato nell'ambito dell'operazione "Pandora" e condannato a 7 anni in primo grado, poi ridotti a 4 in appello. Bux, secondo gli inquirenti, era inserito a pieno titolo nell'articolazione del clan Mercante egemone al quartiere Libertà, «era il responsabile della contabilità».

Svolta invece nelle indagini sull’aggressione, i primi di luglio, di un finanziere che, libero dal servizio, era intervenuto in via Papa Benedetto XIII a seguito del tentativo di furto di un’auto. Dopo essersi qualificato, è stato raggiunto e aggredito da un gruppo di circa 15 persone. In manette per i reati di tentato omicidio pluriaggravato in concorso e resistenza a pubblico ufficiale è finito un 15enne. È il secondo arresto per la stessa aggressione: l’11 settembre scorso è finito in carcere un 42enne pregiudicato. Le indagini continuano per individuare altri responsabili dell’aggressione.

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