Il punto.
21 settembre 2026 alle 00:23
Roma. Dopo la sfida dell’Olimpico Roma e Inter si ritrovano a braccetto in testa alla classifica prima della lunga pausa per le nazionali. Ma ad affiancarle è solo la Lazio, che prosegue il suo percorso virtuoso. Cede a sorpresa invece il lanciatissimo Como di Fabregas che manca l’aggancio in testa, subendo un imprevisto stop nella tana del brillante Frosinone di Alvini, altra sorpresa della stagione insieme al Cagliari di Pisacane, solo al quarto posto Champions. Quinto senza compagnia il Milan, che riscatta la sconfitta di Europa League con un rotondo 3-0 casalingo sul Lecce. Dietro sono in tre, invece, a 10 punti perché a Como e Frosinone si aggiunge la Juve che batte meritatamente un’Atalanta in crisi (terzo ko di fila).
Si allontana dalle posizioni di vertice il Napoli di Max Allegri che si fa raggiungere dalla Fiorentina di Vanoli, lontana parente di quella pallida di Grosso. In zone retrocessione si mette male per il Genoa, battuto dal Parma. Scricchiola la panchina di De Rossi. Tra Gasperini e Chivu è spettacolo di gala, promessa di una rivalità scudetto che al momento non mette in discussione nessuno. Gattuso dice che mancano 27 punti alla salvezza, però la Lazio è in costante crescita. Dopo cinque mesi il Como torna a perdere proprio quando la sua ascesa sembrava inarrestabile. Gioca con meno intensità del solito la squadra di Fabregas, ma incontra un Frosinone in grande forma. I suoi sforzi vengono vanificati dalle parate di Palmisani, oltre che da due pali. Il Como segna il passo e perde terreno.
Il Milan di Amorim torna a vincere dopo due pareggi in campionato e una sconfitta europea, trovando una serata tranquilla nell’ormai centenario San Siro. Pulisic porta presto in vantaggio i suoi ritrovando il gol dopo mesi: al 14’ è 1-0, poi i rossoneri completano l’opera nella ripresa. Prima Rabiot, su un delizioso assist no-look di Goncalo Ramos, poi Diego Moreira dopo un’azione personale affondano il Lecce di Di Francesco, che comunque dati i 6 punti può permettersi di non preoccuparsi.
Ha molto da lavorare il Napoli di Allegri: molti giocatori, come Hojlund, appaiono spenti e la Fiorentina rigenerata da Vanoli è stata un’avversaria tosta. Il pari é equilibrato con i viola che prendono due pali con Atta e Fagioli, a fare pendant con la traversa di Olivera. Passano gli ospiti con Gilmour, la Fiorentina si giova delle parate di De Gea, poi pareggia con Jimenez su deviazione di Marin. Il Napoli è a -7 dalla vetta, la Fiorentina sta risalendo a centroclassifica. Lo scontro salvezza rilancia Cuesta e affossa De Rossi. Il Genoa comincia all’attacco ma a segnare è il Parma con Romero, che supera l’incerto Ostigard. Gli ospiti a metà ripresa vengono premiati da pari del montenegrino Osmajic ma un errore difensivo di Marcandalli consente ad Almqvist di firmare un gol da tre punti che salva Cuesta e inguaia De Rossi.
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