Finalmente il basket ritorna a casa . Cantù Arena, è conto alla rovescia

2026/07/23

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Il 17 agosto raduno nel tempio della pallacanestro locale rimesso a nuovo: lavori conclusi entro due settimane

Un’immagine dall’alto del cantiere per il nuovo palazzetto a Cantù

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Il conto alla rovescia è iniziato. Il prossimo 17 agosto la Pallacanestro Cantù si radunerà nella nuova palestra secondaria realizzata accanto alla Cantù Arena, riportando così il basket in città dopo oltre mezzo secolo. Era infatti il 1974 quando il club lasciava lo storico Parini per trasferisi nel Pianella di Cucciago. La prima squadra potrà svolgere la preparazione nel pavillon di corso Europa, mentre proseguiranno i lavori per completare l’impianto principale, la cui apertura è prevista tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

I prossimi quindici giorni saranno decisivi. Tra il 25 e il 29 luglio è in programma la posa del parquet, mentre i canestri dovrebbero essere installati subito dopo. Successivamente toccherà ai dispositivi elettronici e agli spazi per preparazione e medicina dello Sport. "Il cronoprogramma è fitto, ma tutti si stanno impegnando al massimo per arrivare pronti al 17 agosto", ha confermato Sergio Paparelli, presidente di Cantù Next. L’obiettivo è debuttare in città nel febbraio 2027, dopo una prima parte di stagione ancora a Desio.

La nuova casa di Cantù non sarà soltanto un palazzetto. Il progetto, dal valore complessivo vicino ai 50 milioni di euro, prevede 5.200 posti e una gestione affidata a Legends Global, colosso internazionale del settore dell’intrattenimento. La struttura sarà polifunzionale, con tribune retrattili e la possibilità di ospitare concerti, eventi e persino partite di hockey. Sarà la possibile “casa“ di Italbasket per la sfida del 27 febbraio con la Bosnia per le qualificazioni mondiali.

In questo scenario si inserisce l’accordo strategico tra Pallacanestro Cantù, Cantù Arena e Sent Retail, società legata al gruppo proprietario del Como 1907. La partnership porterà alla nascita di una nuova piattaforma di e-commerce, allo sviluppo del merchandising ufficiale e all’apertura di uno store all’interno dell’Arena.

Sul campo, intanto, coach Frank Vitucci e il general manager Simone Giofrè stanno costruendo una squadra fondata su ritmo e quintetti complessi da scoutizzare. Solo playmaker e centri avranno ruoli definiti: Semaj Christon e Mattia Parravicini guideranno la regia, mentre Chad Brown e Leonardo Okeke formeranno la coppia dei pivot. Tutti gli altri dovranno garantire dinamismo sui tre ruoli. Hassani Gravett può giocare sia da guardia sia da play, Riccardo Moraschini sarà utilizzabile in almeno tre posizioni soprattutto a livello difensivo e Liam Udom potrà alternarsi tra guardia e ala piccola.

Cantù cerca ora altri tre stranieri: un’ala piccola e due ali grandi, una delle quali capace di offrire minuti anche da centro. Tra i nomi circolati c’è Anthony Walker, impegnato in Canada con gli Scarborough Shooting Stars. Vitucci vuole una Cantù camaleontica e imprevedibile. Un progetto tecnico ambizioso, destinato a crescere insieme alla nuova Arena e a un club che si prepara a tornare definitivamente a casa.

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