Filo spinato piazzato ad altezza d’uomo sul sentiero del Cesen, ciclisti e podisti a rischio. Il sindaco: «Atto sconsiderato»

2026/08/14

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VALDOBBIADENE (TREVISO) Allarme filo spinato sul Cesen, un pericolo per appassionati e turisti che frequentano i sentieri. La segnalazione è stata fatta da alcuni cittadini che, mentre percorrevano i sentieri della montagna valdobbiadenese, hanno fatto l’inquietante scoperta. «Attenzione quando andate in bici o correte nei sentieri del Cesen!»:

questo il contenuto del messaggio pubblicato nei social da una cittadina insieme ad una foto che mostra chiaramente il pericolo. Dalle immagini che circolano in rete, si vede senza ombra di dubbio che il filo spinato è stato posizionato ad altezza d’uomo tra un albero e l’altro, molto difficile da riconoscere subito se si attraversa il sentiero in velocità.

«Non è la prima volta che succedono queste cose - commenta la donna - In passato ne erano stati trovati altri in un sentiero verso Milies. È giusto segnalare questi pericoli e la cosa più importante è vedere la reazione immediata delle autorità, che si adoperano subito per rimuovere questi cavi penzolanti o il filo spinato».

Problemi simili erano stati registrati in altre zone della Pedemontana e della Marca, preoccupando la popolazione e spingendo gli appassionati di corse o camminate in montagna o nei boschi a prestare più attenzione quando attraversano i sentieri.

Il sopralluogo

«Sono passato mercoledì sera a controllare - spiega il sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese - e il cavo era stato già tolto. Si tratta di un comportamento sconsiderato e dalle conseguenze che potrebbero essere drammatiche, un gesto di rilevanza penale. Attualmente non ci sono sospetti su chi possa averlo posizionato».

«Con i volontari e le autorità facciamo diversi controlli dei sentieri - continua il primo cittadino - proprio per verificare possibili situazioni di criticità o pericolo. Abbiamo più di 300 chilometri di sentieri e percorsi sul massiccio del Cesen, molto frequentati in questi giorni. Ringrazio chi mi ha fatto immediatamente la segnalazione e anche chi ha tagliato il filo spinato, mettendo in sicurezza il percorso».

La preoccupazione

Fregonese ha evidenziato il «rischio emulazione» che potrebbe portare altre persone in cerca di un po’ di notorietà di basso livello o, aspetto ancora più preoccupante, per combattere la noia, a compiere azioni simili.

Negli anni scorsi molti ciclisti e automobilisti si erano preoccupati anche per i chiodi trovati sulle strade per raggiungere il Monte Grappa e nell’area del Montello, episodi che denotano una totale mancanza di responsabilità e un’incapacità di comprendere il reale pericolo al quale potrebbero andare incontro le persone.

Talvolta, purtroppo, questi comportamenti sono intenzionali e, in questo caso, la situazione è ben diversa perché le persone che compiono gesti di questo tipo sono consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni, mostrando chiaramente la loro volontà di provocare un danno agli altri, anche per ripicca o per reagire ad un torto subito.

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