FI in pressing su Ausl e Regione: “Crediti sovrastimati e ticket: che buco nel bilancio del 2024”

2026/07/26

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Dalla Corte dei conti arriva una nuova e pesante bacchettata: Pietro Vignali e Rosaria Tassinari, rispettivamente capogruppo in Regione e coordinatore regionale di Forza Italia il primo e vice coordinatrice del partito azzurro con delega alla Romagna la parlamentare forlivese, affidano a questa frase il giudizio sulla relazione con cui la magistratura contabile ha esaminato il bilancio relativo all’anno 2024 dell’Ausl Romagna. Il documento, secondo i due rappresentanti azzurri, evidenzia criticità che chiamano in causa la gestione economico-finanziaria dell’azienda sanitaria locale e al tempo stesso il ruolo della Regione.

"Nel 2024 vi sono stati 35,3 milioni di euro di crediti cancellati relativi alla mobilità sanitaria extraregionale del 2022, cifre inizialmente iscritte in bilancio sulla base di stime risultate superiori agli importi successivamente riconosciuti e quindi stralciate nel 2024 – proseguono –. Una cifra enorme, pari a quasi la metà dei 79,3 milioni complessivamente cancellati dalla Regione alle aziende sanitarie. La Corte è molto chiara: qualora si trattasse di crediti soltanto probabili, non avrebbero dovuto migliorare il risultato del bilancio; qualora fossero stati crediti certi, ma con rischi di riscossione, avrebbero dovuto essere tempestivamente svalutati".

L’analisi di Vignali e Tassinari prosegue soffermandosi sulle conseguenze che, a loro giudizio, quello storno ha prodotto. "Lo stralcio effettuato due anni dopo ha finito per gravare sul bilancio dell’Azienda e, in ultima istanza, su quello regionale attraverso il successivo ripiano. Questo pone anche seri interrogativi sull’attendibilità delle previsioni contabili e sui controlli esercitati dalla Regione".

Inoltre, "altrettanto preoccupante è il dato relativo ai ticket per gli accessi in Pronto soccorso in codice bianco. A fronte di ricavi per 423.975 euro, l’Ausl ne ha incassati appena 154.877, pari al 36,53% – incalzano gli esponenti azzurri –. Significa che quasi due ticket su tre non vengono riscossi, con evidenti conseguenze sui conti pubblici".

Infine, un ulteriore ambito viene velocemente preso in esame nel comunicato: "Anche la spesa farmaceutica ospedaliera ha superato gli obiettivi assegnati – segnalano Vignali e Tassinari –: a fronte di un limite di crescita del 10,2% rispetto al 2023, l’incremento effettivo è stato del 12,1%".

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