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- Festa di San Petronio, il messaggio di Zuppi: “Le comunità vanno custodite a partire dai più deboli”
L’arcivescovo ha celebrato in Basilica la messa per il santo patrono: “L’amore ci chiama a vivere questa città in un unico modo, cioè mettendoci a servizio”

Il cardinale Matteo Maria Zuppi

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Bologna, 4 ottobre 2026 – San Petronio tiene la città tra le mani come i tre beati don Ubaldo Marchioni, don Elia Comini e padre Martino Capelli custodirono le persone che gli erano state affidate. Nella festa del patrono della città, il cardinale arcivescovo Matteo Zuppi parte da dove aveva salutato una settimana fa, quando i tre sacerdoti sono stati iscritti nel numero dei beati. “Restarono al fino alla fine al fianco degli indifesi, perdendo la loro vita. Quell’atto generoso potrebbe sembrare inutile se non lo guardiamo con gli occhi dell’amore. Se, invece, lo vediamo pensando che hanno dato tutto per il prossimo, allora quel seme che è morto ha dato una grande grazia per la città: ci ha insegnato che le comunità vanno custodite a partire dai più deboli”.
“Viviamo la nostra città come una casa"
Davanti al sindaco Matteo Lepore, Zuppi chiede a Bologna di riavvolgere il nastro e di tornare ai tempi del cardinal Giacomo Lercaro e della sua celebre frase: “Se non condividiamo il pane della terra, come fare a condividere quello del cielo?”. Un interrogativo a cui oggi si fa fatica a rispondere positiva dato che il mondo sta andando nella direzione opposta, quella delle divisioni e dei predomini. “Viviamo la nostra città come una casa – prosegue l’arcivescovo -, con suoi i portici che sono già zona di casa essendo un luogo di incontro. È vero che siamo tutti diversi, ma è altrettanto vero che siamo tutti fratelli e sorelle, per cui non un condominio di egoisti, ma un luogo dove lo sconosciuto diventa il prossimo grazie all’amore”.

Zuppi: “L’amore di San Petronio ci chiama a vivere questa città in un unico modo: mettendoci a servizio”
Una Bologna che includa tutti deve essere una delle priorità della Chiesa locale sapendo che le parole non servono se non ci si sporca le mani. “L’amore di San Petronio ci chiama a vivere questa città in un unico modo: mettendoci a servizio. L’amore lo si può far vedere e lo si può spiegare solo amando. Questo è l’unica via per far conoscere il nome di Gesù e se noi siamo una comunità che ama allora anche la città sarà meno individualista. La Chiesa è questa: solo se amiamo saremo realmente una cosa sola. Non è un club di iniziati perfetti che restano a distanza per non farsi contagiare”.

Domenica 18 ottobre si terrà la messa solenne per il 50esimo anniversario dalla morte del cardinal Lercaro
Questa festa di San Petronio precede la messa solenne che si terrà domenica 18 ottobre per il 50esimo anniversario della morte del cardinal Lercaro. La diocesi, la Fondazione Cardinale Giacomo Lercaro e la Facoltà Teologica dell'Emilia-Romagna hanno organizzato un ricco programma di eventi, mostre e convegni per ricordare la sua figura e l'impegno per le nuove chiese di periferia.
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