Ferragosto: è vietato ammalarsi  - L’Unione Sarda.it

2026/08/14

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Sanità.

15 agosto 2026 alle 00:34

Chiusure nelle guardie mediche della provincia durante il weekend festivo 

«Turni non operativi». Sono più di trenta le volte in cui questa frase viene ripetuta nel comunicato con il quale la Asl di Oristano annuncia che dal 14 al 16 agosto quasi tutte le guardie mediche della provincia apriranno a singhiozzo. Una serrata alla quale l’azienda ha cercato di porre rimedio fino all’ultimo minuto tentando di recuperare qualche dottore che fosse disponibile a lavorare nel weekend di Ferragosto. «La direzione generale della Asl 5 precisa che sono in atto azioni finalizzate ad assicurare un aumento del numero di turni coperti, che sarà comunicato in tempo reale sempre in questa pagina», si legge sul sito istituzionale.

La mappa

Dunque, salvo cambiamenti dell’ultima ora, la situazione è la seguente: delle diciassette guardie mediche menzionate, la maglia nera spetta a Samugheo e Solarussa dove dal 14 al 16 non è sopravvissuto neppure un turno. Ieri disagi per chiusure totali o parziali a Oristano, Cabras, Narbolia, Riola Sardo, Tramatza, Villaurbana, Ales, Uras, Villa Sant’Antonio, Cuglieri e Santu Lussurgiu.

Oggi chiusi gli ambulatori di continuità assistenziale a Oristano, Tramatza, Ales, Terralba, Uras, Cuglieri e Santu Lussurgiu. Aperture parziali, sempre oggi, a Fordongianus (chiuso dalle 20 alle 8) e Narbolia (non operativo dalle 8 alle 20). Domani nessun turno attivo a Simaxis, Uras e orario ridotto a Oristano, Santu Lussurgiu, Mogoro e Tramatza (chiuso dalle 8 alle 20) e a Villa Sant’Antonio (niente guardia medica dalle 20 alle 8).

Il capoluogo

Da segnalare, inoltre, che oggi alla Casa di comunità di via Pira farà orario ridotto. «L’ambulatorio di cure primarie aprirà dalle 8 alle 14, invece che dalle 8 alle 20 e garantirà i normali servizi offerti dallo stesso ambulatorio nei giorni feriali, assieme all’ambulatorio infermieristico, attivo nella stessa giornata dalle 8 alle 20. Rimarrà invece scoperto il turno della continuità assistenziale (ex guardia medica) sia diurno che notturno per mancanza di disponibilità da parte di medici al Distretto di Oristano», si legge in una nota nella quale l’azienda conclude: «Siamo spiacenti, ma purtroppo, al momento è stato l’unico riscontro alle richieste di disponibilità da parte della direzione strategica delle scorse settimane per coprire i turni nel weekend festivo», ha riferito la direttrice dei Servizi Socio Sanitari Marina Cossu. «Siamo molto grati alla dottoressa per aver accolto l’invito ad un impegno straordinario assicurando la sua disponibilità in una giornata festiva», ha aggiunto la direttrice generale Grazia Cattina.

L’emergenza

Il timore è che le chiusure nei presidi di assistenza del territorio creino ulteriore pressione sul Pronto soccorso dell’ospedale San Martino finito pochi giorni fa al centro della denuncia del sindacato Nursing up che ha parlato di un «reparto al collasso». Sulla vicenda l’Ordine dei Medici della Provincia di Oristano esprime profonda preoccupazione. «Le notizie emerse in questi giorni descrivono un quadro ormai insostenibile: tempi di attesa che possono superare le 18 ore, turni con un solo medico chiamato a gestire l’intera attività del Pronto Soccorso, un solo infermiere al triage, sovraffollamento degli spazi e pazienti costretti a permanere a lungo sulle barelle in attesa di ricovero. Un solo medico non può trovarsi a dover affrontare contemporaneamente due o tre codici rossi e, nello stesso momento, anche quindici codici arancioni, come risulta stia accadendo in questi giorni. È una condizione pericolosa per il professionista e, soprattutto, per i pazienti, ai quali diventa estremamente difficile garantire tempestività e sicurezza delle cure».

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