Carmela Bifano uccisa, fermato il marito: aveva detto di aver visto due uomini

2026/08/19

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Aveva raccontato che era andato a cercare la moglie nell’agrumeto di famiglia e avrebbe trovato la moglie a terra, ormai senza vita. In realtà, per gli inquirenti, sarebbe stato proprio Pietro Scintu, 80 anni, a uccidere Carmela Bifano, 72 anni, trovata morta ieri a Villaggio Frassa, nell’area urbana di Corigliano-Rossano, nel Cosentino. L’uomo, che è in stato di fermo, aveva inoltre riferito di aver visto due uomini allontanarsi dal terreno. Una versione che ora è al centro degli accertamenti della Procura di Castrovillari e della Polizia. Dopo un lungo interrogatorio, durato tutta la notte e terminato intorno alle 6, per l’ottantenne è scattato il fermo di indiziato di delitto.

Carmela Bifano, madre di un figlio, era stata trovata senza vita nell’agrumeto della coppia. Sul corpo erano state riscontrate diverse lesioni alla testa, compatibili con una morte violenta. L’ipotesi degli investigatori è che la donna possa essere stata colpita più volte con una pietra. Sarà però l’autopsia, già disposta dalla Procura, a stabilire con certezza le cause e le modalità della morte. Intanto gli specialisti della Polizia scientifica continuano a lavorare nell’agrumeto, alla ricerca di tracce e altri elementi utili a ricostruire quanto accaduto.

Scintu, originario della Sardegna, aveva trascorso la giornata insieme alla moglie nel terreno di famiglia. Poi, secondo quanto ha raccontato agli investigatori, sarebbe rientrato a casa e, non trovando la donna, avrebbe deciso di andare a cercarla nell’agrumeto, sapendo che vi si recava abitualmente. È proprio questa ricostruzione che gli investigatori stanno ora verificando, insieme al racconto dei due presunti uomini visti allontanarsi. Il fermo rappresenta una svolta nell’indagine, ma saranno gli ulteriori accertamenti e l’autopsia a contribuire a delineare il quadro.

“Sei femminicidi, serve un cambio di passo”

La morte di Carmela Bifano arriva dopo una sequenza di femminicidi che ha riportato drammaticamente al centro dell’attenzione la violenza contro le donne. La presidente di Differenza Donna, Elisa Ercoli, parla di “sei femminicidi” e definisce la situazione “inaccettabile”. Secondo l’associazione, in diversi casi recenti sarebbero emersi segnali di elevata pericolosità che avrebbero richiesto l’attivazione degli strumenti di protezione già previsti. Per Ercoli, però, le sole misure repressive non sono sufficienti. Servono prevenzione, formazione e una rete antiviolenza realmente strutturata. L’associazione denuncia le carenze di personale e formazione specialistica e le difficoltà dei centri antiviolenza, spesso costretti a operare con risorse insufficienti.

Particolare attenzione viene chiesta anche per i minori che assistono alla violenza. Secondo Differenza Donna, devono essere aiutati a riconoscere ciò che è accaduto e a distinguere una relazione sana da una relazione violenta. Mentre l’associazione chiede alle istituzioni un “vero cambio di passo”, a Corigliano-Rossano l’inchiesta continua a concentrarsi sull’agrumeto dove Carmela Bifano è stata trovata morta e sulla versione fornita dall’uomo che ora è accusato del suo omicidio.

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