Un’escalation di tensioni, scatti d'ira e minacce fino all'epilogo tragico. Emergerrebbero dai verbali resi ai poliziotti della Squadra Mobile di Lecce dalla madre di Lorena Isceri, Antonia Argentiero, i dettagli della relazione tra la figlia e Federico Vella, poi sfociata nel femminicidio di Barberino di Mugello. A ricostruire le dichiarazioni depositate agli atti dell'inchiesta della Procura di Firenze è un articolo del Corriere della Sera.
La denuncia
Stando a quanto riferito dalla donna agli inquirenti, la storia tra i due – nata nell'ottobre 2024 in una palestra fiorentina – avrebbe subito una prima frattura lo scorso aprile, quando la giovane avrebbe scoperto alcuni messaggi sul telefono del compagno rivolti a un amico, nei quali confessava di essersi innamorato di un'altra persona. Alla decisione di Lorena di interrompere il rapporto, Vella avrebbe reagito scagliando a terra i regali ricevuti, provocando le prime ferite alla ragazza con i vetri infranti.
Nonostante il raffreddamento dei rapporti, i due avevano poi intrapreso un viaggio in Grecia ad agosto. Un'esperienza contrassegnata dal timore per i comportamenti dell'uomo: la madre ha spiegato come la figlia avesse confidato via messaggio alla propria ginecologa le difficoltà della coppia, scatenando la dura reazione di Vella una volta scoperto il testo. Tra il 7 e il 15 agosto la coppia si era rivolta anche a uno psicanalista, percorso interrotto bruscamente dopo le accuse rivolte al professionista dallo stesso 36enne.
Le minacce
L'episodio più grave prima del delitto si sarebbe verificato a ridosso di Ferragosto, quando Vella avrebbe minacciato la giovane con un coltello nell'abitazione dell'uomo. Riuscita a fuggire e a salire in auto nonostante il tentativo dell'uomo di sbarrarle la strada stendendosi a terra, Lorena si era rifugiata dai genitori in Puglia dal 15 al 28 agosto, sommersa da continue chiamate e messaggi.
Rientrata in Toscana per ragioni lavorative, il primo settembre Lorena aveva ricevuto un ultimo tentativo di riavvicinamento, con la promessa di Vella di farsi seguire da uno specialista. Poi la tragedia del 4 settembre, preannunciata alla madre della vittima dallo stesso 36enne con un testo inviato alle 14.58: «Tua figlia è morta».
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