Federico Vella, i sopralluoghi sotto casa di Lorena Isceri giorni prima dell’omicidio. Fu cacciato dalla terapia di coppia per “comportamenti anomali”

2026/09/07

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Federico Vella aveva premeditato l'aggressione all'ex fidanzata Lorena Isceri? E' quello che stanno cercando di capire gli investigatori. Alcuni vicini della donna avrebbero infatti raccontato di averlo notato il 24 o il 25 agosto nei pressi della sua abitazione, proprio nella zona del garage dove, il 3 settembre, Lorena sarebbe stata aggredita e poi chiusa dentro il bagagliaio della sua auto. Lo scrive il Corriere della Sera. 

Gli acquisti nel negozio la mattina dell'omicidio

Si tratta di un elemento che la Squadra Mobile, guidata da Domenico Balsamo e coordinata dal pubblico ministero Antonio Natale, sta cercando di verificare. La Procura sta valutando anche l’ipotesi della premeditazione. Un altro elemento emerso dalle indagini riguarda la mattina dell’aggressione: alle 11.36 Vella sarebbe entrato in un negozio nella zona di Novoli, acquistando diversi oggetti successivamente ritrovati nella sua automobile. Tra questi c’erano fascette monouso, un lenzuolo, un paio di forbici, un martello e dello scotch.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, le fascette sarebbero state utilizzate per immobilizzare Lorena, mentre il lenzuolo e gli altri strumenti avrebbero avuto un ruolo nella fase successiva all’aggressione. Lo scotch sarebbe stato applicato alla fotocellula del cancello del garage, permettendo al cancello di rimanere aperto e consentendo a Vella di allontanarsi con l’auto della donna dopo averla aggredita, immobilizzata e nascosta nel bagagliaio.

Per ricostruire con precisione i suoi movimenti, gli investigatori stanno analizzando le immagini delle telecamere di sicurezza presenti nei dintorni dell’abitazione di Lorena, compreso un bar situato nelle vicinanze. L’obiettivo è stabilire quando Vella sia arrivato nella zona di Rifredi e ricostruire i suoi spostamenti prima e dopo l’aggressione. Gli inquirenti stanno quindi cercando di realizzare una sorta di “pedinamento elettronico” attraverso telecamere, immagini e altri elementi acquisiti durante le indagini.

I messaggi alla madre di lei

Nel frattempo emergono ulteriori dettagli sui rapporti tra Vella, Lorena e la famiglia della donna. Quel giorno Vella avrebbe telefonato per cinque volte alla madre di Lorena, senza ricevere risposta. Successivamente le avrebbe inviato un messaggio dal contenuto offensivo, scrivendole «sei perfida». Dopo la morte di Lorena le avrebbe poi comunicato: «Tua figlia è morta».

Secondo quanto raccontato dai familiari e dalle amiche, Lorena aveva paura di Vella. Le persone a lei vicine le avevano consigliato di rivolgersi alle autorità, ma lei avrebbe evitato di denunciarlo perché non voleva provocargli problemi.

ll tradimento scoperto da lei e la terapia di coppia

La relazione tra i due si sarebbe deteriorata definitivamente intorno a maggio, quando Lorena avrebbe scoperto un presunto tradimento e deciso di interrompere il rapporto. Vella, però, avrebbe avuto difficoltà ad accettare la separazione e avrebbe cercato più volte di convincerla a tornare insieme. La donna lo avrebbe anche convinto a partecipare a una terapia di coppia con un analista, ma, secondo quanto riferito, il professionista avrebbe successivamente interrotto il percorso a causa di alcuni comportamenti considerati anomali.

Ad agosto i due avrebbero trascorso insieme un’ultima vacanza, ma per Lorena la relazione era ormai conclusa. In quel periodo Vella avrebbe iniziato a inviarle numerosi messaggi. La madre della donna ha raccontato che Lorena aveva scelto di trascorrere un periodo in Puglia anche perché si sentiva intimorita dalla situazione.

Dopo essere rientrata a Firenze il 28 agosto, Lorena avrebbe nuovamente ricevuto tentativi di riavvicinamento da parte dell’ex compagno. Secondo l’ipotesi investigativa, proprio in quei giorni Vella potrebbe aver iniziato a mettere a punto il progetto che avrebbe portato al sequestro e all’uccisione della donna.

L'autopsia: Lorena era già morta quando è stata buttata giù?

Intanto oggi la Procura di Firenze procederà con gli accertamenti medico-legali sui due corpi. In particolare, l'esame sulla donna dovrà stabilire quando sia avvenuto il decesso e fornire indicazioni utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti. L'esame sul corpo di Lorena dovrà stabilire quando sia avvenuto il decesso e fornire indicazioni utili alla ricostruzione della dinamica dei fatti. Uno degli interrogativi principali dell'inchiesta è infatti se la donna fosse ancora in vita al momento della caduta dal viadotto oppure se la morte fosse già avvenuta in precedenza. I medici legali dovranno inoltre verificare l'eventuale presenza di lesioni riconducibili a una fase precedente, elementi che potrebbero contribuire a chiarire quanto accaduto prima del trasferimento della donna sull'A1. Accertamenti autoptici saranno eseguiti anche sul corpo di Federico Vella. Per l’uomo sono previsti inoltre esami tossicologici, che dovranno verificare l’eventuale presenza di sostanze e fornire ulteriori elementi sulle sue condizioni nelle ore precedenti alla tragedia. Gli esiti degli accertamenti saranno acquisiti nell’inchiesta coordinata dal pm Antonio Natale e condotta dalla Squadra mobile di Firenze.

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