Fano (Pesaro e Urbino) domenica 12 luglio 2026 – È bastato un attimo. Erano circa le 2 della notte quando un grande albero si è improvvisamente sradicato in viale Dante Alighieri, nei pressi dello Sport Park, precipitando sulle auto in sosta e sfiorando una tragedia. Tre vetture sono rimaste gravemente danneggiate, ma per fortuna in quel momento nessuno si trovava a bordo né stava transitando a piedi.
Il crollo nel cuore della notte
Dalle immagini scattate dopo l’accaduto si vede chiaramente che la pianta non si è spezzata, ma è stata sradicata completamente, trascinando con sé una grossa zolla di terra e l’apparato radicale. Il tronco è finito sopra le auto parcheggiate, schiacciando in particolare il tetto di una vettura, mentre le altre sono state colpite dai rami e dalla massa dell’albero. A provocare lo sradicamento è stato con ogni probabilità il violento vento che ha investito Fano durante la notte. La centralina dell’Osservatorio meteorologico del liceo scientifico Torelli ha registrato una raffica massima di 74 chilometri orari alle 1.28, poco prima del cedimento della pianta. Nelle stesse ore sono caduti anche alcuni millimetri di pioggia, ma sono state soprattutto le raffiche a mettere a dura prova le alberature cittadine.
Il racconto di Francesca Puglisi
A raccontare quei momenti è Francesca Puglisi, proprietaria di una delle vetture coinvolte, che intorno alle 3 ha scritto sui social: "È passata un’ora. Le macchine di mio fratello e mia sono sotto un albero. Abbiamo chiamato i soccorsi ma non si vede nessuno. Per fortuna nessuno si è fatto male nonostante le macchine siano distrutte". La testimonianza assume anche un significato politico. Puglisi, fanese, è stata senatrice del Partito Democratico e sottosegretaria di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Proprio un’ex rappresentante delle istituzioni nazionali ha affidato ai social una critica ai tempi dei soccorsi, denunciando che, a un’ora dalle chiamate, ancora non era arrivato nessuno.
Una notte di super lavoro per i vigili del fuoco
Al di là delle polemiche sui tempi dei soccorsi, quella tra sabato e domenica è stata una notte di intenso lavoro per il distaccamento dei Vigili del fuoco di Fano. Le fortissime raffiche di vento hanno provocato la caduta di alberi e grossi rami in più punti del territorio, costringendo le squadre a una corsa continua tra Fano, Calcinelli e Montefelcino. Complessivamente sono stati effettuati una decina di interventi, quasi tutti per mettere in sicurezza alberi sradicati o pericolanti, con le richieste di soccorso che si sono susseguite per diverse ore. In viale Dante Alighieri, nei pressi dello Sport Park, il bilancio è stato il più pesante: tre auto danneggiate, tra cui quelle di Francesca Puglisi e del fratello, oltre a una terza vettura parcheggiata poco distante. Nonostante l’entità dei danni, nessuna persona è rimasta ferita, e questo resta senza dubbio l’aspetto più importante della vicenda.
È successo ancora vicino allo Sport Park
Colpisce anche un altro particolare: il crollo è avvenuto ancora una volta nei pressi dello Sport Park, praticamente nello stesso tratto di viale Dante Alighieri dove, nell’agosto 2024, un pioppo cipressino era stato abbattuto dal maltempo, sfiorando un’auto senza provocare feriti. Pochi mesi dopo, nel dicembre 2024, un’altra violenta ondata di maltempo aveva costretto il Comune a chiudere proprio via Dante Alighieri per la presenza di alberi e rami pericolanti. Un doppio precedente che rende inevitabile interrogarsi sulla tenuta delle alberature di uno dei principali viali cittadini.
Il verde pubblico al centro del dibattito
Il nuovo episodio arriva mentre a Fano il tema del verde pubblico continua a dividere. Negli ultimi mesi non sono mancate manifestazioni e proteste promosse dagli ambientalisti contro l’abbattimento di alberi previsto in diversi interventi cittadini. Associazioni come Lupus in Fabula hanno chiesto un censimento aggiornato delle alberature, un Piano del Verde e una manutenzione più attenta, sostenendo che gli abbattimenti debbano rappresentare l’ultima soluzione possibile. Tra le mobilitazioni più partecipate c’è stata quella di viale Adriatico, dove cittadini e ambientalisti hanno manifestato contro il taglio delle tamerici previsto nell’ambito del progetto della ciclovia, mentre poche settimane prima le proteste avevano accompagnato anche l’abbattimento dei tigli di piazza Andrea Costa per gli scavi della Basilica di Vitruvio. Vicende che hanno acceso un confronto politico e cittadino sul futuro del patrimonio arboreo fanese. La caduta dell’albero in viale Dante Alighieri riporta ora il dibattito sull’altro lato della medaglia: non soltanto gli alberi che vengono abbattuti per scelta progettuale, ma anche quelli che restano in piedi e che devono essere costantemente monitorati e messi in sicurezza. Per questa volta il bilancio poteva essere ben più grave. Il gigante verde è finito su tre auto parcheggiate e non su persone. È stata soprattutto una questione di fortuna.
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