Fano corre veloce, oro e record per Francesco Pagliarini: «Ora ho un altro sogno da inseguire, correre agli Europei la staffetta mista con mia sorella Alice»

2026/08/11

Categories: world-news

Alice e Francesco Pagliarini
Alice e Francesco Pagliarini

di Andrea Amaduzzi

3 Minuti di Lettura

martedì 11 agosto 2026, 02:45

FANO Realizzato un sogno, eccone un altro da infiocchettare nel 2027. «Correre la staffetta mista agli Europei Under 23 con Alice» confida Francesco Pagliarini, legatissimo da un rapporto profondo alla sorella di un anno più grande (19 lui, 20 lei) che dopodomani raggiungerà Birmingham, unendosi al resto della rappresentativa azzurra per gli Europei assoluti.  

Pure lei selezionata per quella staffetta 4x100 (mista, ma nel suo caso anche tutta al femminile) che al più piccolo di una famiglia consacrata all'atletica (Andrea papà e allenatore, Mita mamma ed ex velocista) ha portato in dote, fra sabato e domenica, il titolo iridato con record mondiale a corredo. Sulla nobile pista di Eugene, dove si sono svolti i Mondiali under 20, è stato lui a consegnare il testimone a Kelly Doualla, che si è poi fiondata verso il traguardo fermando il cronometro su quel 41'21” mai nemmeno sfiorato prima. «Quando mi sono capacitato di avere vinto? Quando mi hanno messo la medaglia d'oro al collo» racconta Francesco nella mattinata americana che precede l'imbarco per l'Italia.

Il racconto

«Ero comunque fiducioso, anche prima della partenza per gli Stati Uniti sentivo che avremmo potuto salire sul podio. Poi magari l'oro rappresentava quel qualcosa in più». Coronata come meglio non si poteva una stagione in cui il talento di Pagliarini jr è esploso, come già documentato dal 20'76” spuntato all'Olimpico che gli era valso il primato italiano di categoria. «Rispetto al passato ho potuto lavorare senza intoppi, probabilmente la differenza è stata solo questa» specifica il neo-campione del mondo, le cui traversie sono narrate da chi lo segue ogni giorno. «L'anno scorso ha preso la mononucleosi ad aprile e nonostante gli strascichi ha comunque ottenuto qualche bel risultato. Poi è capitato l'infortunio che lo ha tenuto fermo da settembre fa dicembre» riepiloga Andrea Pagliarini, oggi primo testimone di una crescita «che è stata fisica e mentale, prima ancora che tecnica» e che nemmeno il pensiero della maturità, conseguita al liceo artistico “Apolloni” proprio come la sorella, ha condizionato. Che poi in staffetta occorra sì andare forte, ma anche eseguire i cambi come si deve, Francesco ha dimostrato di averlo imparato bene, sbrigandosela egregiamente anche in terza frazione e improvvisando pure un po' con Elisa Valensin, lui che invece predilige la seconda. «Soprattutto da terzo componente della staffetta mista, ricevendo il testimone da una compagna per poi consegnarlo ad un'altra, è necessario fare molta attenzione» spiega Pagliarini senior, che da quando Francesco si è chiamato fuori dal calcio per assecondare i geni familiari non ha mai smesso di crederci. «Ha una bellissima corsa e anche efficace. Come con Alice su di lui non ho fatto alcuna forzatura. Il lavoro è stato in linea con la crescita biologica».

Le reazione

Identica anche la reazione agli accidenti. Perché ne ha avuti, e di importanti, anche Alice «ma ne è venuta fuori alla grande. Dopo il secondo posto agli Italiani, adesso è al top della condizione, tant'è vero che in allenamento continua a ritoccare i suoi personali. Penso che meriti di giocarsi le proprie carte in questi Europei».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

>> Home