Famiglia nel bosco, spesi 75mila euro per la casa famiglia. Il sindaco: «Tutela dei minori finita all’ultimo posto»

2026/09/16

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Dopo un'attesa durata l'intera giornata, è saltato all'ultimo momento, «per mancanza delle condizioni di sicurezza», l'incontro a Palmoli tra i genitori e i bambini del bosco. Sarebbe stato il primo nella casa offerta gratuitamente alla famiglia previsto dopo l'ordinanza del Tribunale dei Minorenni per il rientro 'a tappe', a dieci mesi dalla sospensione della responsabilità genitoriale per papà Nathan e mamma Catherine e il collocamento dei tre fratellini in una casa-famiglia di Vasto. Città dove da domani andranno a scuola, abbandonando l'homeschooling. "È stato, purtroppo, spostato in altra sede, nonostante il sindaco di Palmoli, su richiesta dei genitori, avesse transennato l'area per garantire la privacy» ha spiegato l'avvocato della famiglia, Simone Pillon.

Le cifre per la casa

«Quando c'è l'interesse dei minori dovrebbe esserci una certa sollecitudine, una certa celerità anche nei procedimenti amministrativi.

Mi sembrano esagerati tre mesi per la messa in atto di quanto raccomandato dalla Ctu nominata dal tribunale . Se le tempistiche sono queste noi da questa storia non usciremo». A parlare, in riferimento all'ultimo provvedimento del tribunale per i minorenni che per i tre bambini del bosco prevede un ricongiungimento 'a tappe' con i genitori, è il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli. Per la retta della casa-famiglia di Vasto «il comune continua a versare 7.500 euro al mese perché la legge italiana lo prevede quando dei minori, con provvedimento dell'autorità giudiziaria, vengono collocati in una struttura protetta, le spese per legge sono a carico del comune, non ci possiamo esimere. 7.500 euro al mese per 10 mesi sono 75 mila euro, una cifra particolarmente importante per un comune di soli 850 abitanti. A fine anno dovremmo ricevere i contributi del ministero degli Interni e dell'ente ambito sociale, però non è detto che questi contributi coprano l'intera cifra perché, per esempio, per quest'anno il ministero degli Interni ha stanziato 350 milioni di euro che saranno ripartiti fra tutti i comuni d'Italia che hanno minori in casa famiglia».

 «Siamo arrivati all'apertura dell'anno scolastico che le indicazioni del Ctu del tribunale non venivano ancora attuate. Ad oggi hanno programmato i rientri settimanali dei bambini sulle strade che avete visto, con temperatura invernale, con la pioggia, con la nebbia se non con la neve, insomma una situazione di estremo disagio», ha proseguito il sindaco. «Ci saranno rientri infrasettimanali a Palmoli, ma anche incontri protetti a Gissi - ha aggiunto -. Avremo quindi questi bambini che viaggeranno sulle strade dell'alto vastese che si trovano in queste condizioni perché la zona, a maggio, è stata interessata da avversità atmosferiche di non poco conto. Ricordiamo che sul Trigno è crollato il ponte, c'è stato un morto e tante altre difficoltà non ancora risolte. La vedo una scelta poco rispondente al benessere dei minori. Le principali criticità erano state risolte già dopo due mesi dall'ordinanza del Tribunale. Mi pare che con questi procedimenti la tutela dei minori sia passata all'ultimo posto».

LA SCUOLA

il 16 settembre potrebbe segnare l'inizio di una nuova fase: sarà infatti il loro primo ingresso a scuola, dopo il percorso di homeschooling seguito finora. I due gemelli frequenteranno la seconda elementare, mentre la sorella maggiore la quarta elementare. I tre bambini dovrebbero essere accolti in una scuola pubblica a Vasto dove vivono dallo scorso 20 novembre. Per loro sarebbe previsto il tempo normale, senza tempo pieno, così da lasciare spazio agli incontri con i genitori nel pomeriggio. 

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