Famiglia nel bosco, primo giorno di scuola per i bambini. «Ai genitori vietato avvicinarsi, all’entrata e all’uscita»

2026/09/17

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Grembiulino stirato, zaino, passo deciso e sguardo fisso. È cominciato così il primo giorno sui banchi della scuola pubblica per i tre fratellini del bosco. I figli di Catherine Birmingham e Natahan Trevallion, che dallo scorso 20 novembre sono stati allontanati dalla casa nel bosco di Palmoli e trasferiti nella casa famiglia di Vasto con la sospensione della potestà genitoriale. Una novità per loro. I gemellini, maschio e femmina di 7 anni, frequentano la seconda primaria; la sorella maggiore, 9 anni, è in quarta. Sono usciti dalla casa famiglia accompagnati da due persone. C'era anche Livia Camilla Vallarolo, la maestra in pensione che li ha istruiti in comunità. Sono entrati da un accesso secondario, scelta legata alla presenza dei giornalisti. I Trevallion Birmingham hanno dovuto abbandonare l'homeschooling, come disposto dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila nell'ultima ordinanza, impugnata in Corte d'Appello dall'avvocato Simone Pillon, difensore di Nathan e Catherine. Ai genitori non sarebbe stato consentito accompagnare i figli né all'ingresso né all'uscita. La nuova esperienza scolastica sarà seguita da specialisti della Neuropsichiatria infantile. «Hanno dimostrato un'enorme capacità di adattamento, sapranno prendere il meglio dalla scuola. C’è il rischio che possano incontrare coetanei che hanno interiorizzato giudizi e pregiudizi dei genitori su un caso così mediatico, trasformandoli in forme di bullismo. Ma credo che il monitoraggio della neuropsichiatria infantile sarà efficace», afferma il consulente di parte, lo psichiatra Tonino Cantelmi.

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NERVI TESI 

Il debutto tra i banchi arriva dopo una giornata complicata: quella dell'incontro con mamma e papà di martedì, che avrebbe dovuto rappresentare un passo nel percorso di ricongiungimento. La famiglia avrebbe dovuto trascorrere alcune ore nella casa concessa dal Comune ma i servizi sociali hanno annullato l'appuntamento per la presenza dei media. L'incontro è stato spostato a Gissi, dove si svolgono quelli protetti con la madre, per una durata inferiore. «L'equipe del servizio sociale ha il dovere di garantire che i bambini non siano sottoposti alla spettacolarizzazione mediatica - così in una nota -. Giornalisti e tv erano pronti a mandare in onda le immagini di un incontro cruciale nel percorso di ricongiungimento. Non abbiamo ritenuto opportuno dare maggior peso all'incontro». La circostanza viene contestata da Pillon: «Come mai la presenza della stampa è stata usata per annullare il rientro a casa dei piccoli, mentre il loro ingresso a scuola non è stato annullato?». Per Cantelmi quanto accaduto è stato «un pasticcio», con «3 ore e mezzo di odissea» per i fratellini. Il sindaco di Palmoli Giuseppe Masciulli ha annunciato un'azione amministrativa per verificare la correttezza delle procedure, 16 sindaci hanno stigmatizzato l’operato. Pillon ha chiesto al sindaco una relazione su quanto accaduto martedì.

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