La cameretta, il letto a castello, il lettino. Poi i biscotti allo zenzero, preparati da mamma Catherine, i giochi e i due cani dal pelo rossiccio da abbracciare. Per i tre fratellini Trevallion Birmingham quella di ieri è stata la prima volta nella casa di Palmoli che il Comune ha concesso gratuitamente per due anni ai genitori Nathan e Catherine, la coppia anglo-australiana che viveva nel bosco. I bambini non erano mai entrati nell'abitazione. Quando è stata affidata ai genitori, infatti, loro si trovavano già nella casa famiglia di Vasto. Ieri hanno così conosciuto gli ambienti nei quali, secondo il percorso stabilito dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila, potranno trascorrere progressivamente più tempo con i genitori.
Sono arrivati accompagnati dall'assistente sociale, che ha chiesto anche l'aiuto di un interprete. Con loro c'erano la tutrice e la curatrice. Ad aspettarli mamma e papà, stretti l'uno all'altra. Poi l'abbraccio con i figli. Un incontro protetto, lontano da occhi indiscreti e durato oltre due ore, più del previsto. L'area attorno al campo sportivo è stata transennata e presidiata. Il sindaco Giuseppe Masciulli ha disposto le misure necessarie a garantire privacy. L'appuntamento era atteso da giorni. In un primo momento era stato fissato per il 15 settembre, poi i servizi sociali lo avevano rinviato e spostato a Gissi per ragioni di sicurezza.
La visita di Pillon
Sono trascorsi 23 giorni dal provvedimento con cui i giudici minorili hanno disposto il rientro graduale dei tre bambini nella famiglia. Poco prima il difensore della coppia, l'avvocato Simone Pillon, ha avuto un incontro a Pescara con i rappresentanti delle istituzioni abruzzesi, lontano dai riflettori, proprio per chiedere garanzie sull'attuazione dell'ordinanza. Da dieci mesi i fratellini vivono nella casa famiglia di Vasto, dopo la sospensione della responsabilità genitoriale. Ora i servizi sociali dovranno osservare le dinamiche familiari, il comportamento dei piccoli e le loro reazioni, per stabilire i passaggi successivi. Se le valutazioni saranno positive, da ottobre i bimbi potranno dormire con mamma e papà, senza la presenza dell'educatrice. L'ordinanza, impugnata davanti alla Corte d'Appello da Pillon, ha previsto anche l'iscrizione alla scuola pubblica di Vasto. I due gemellini frequentano la seconda classe della primaria, la primogenita la quarta. Finora il loro percorso di istruzione è stato diverso: homeschooling prima con la madre, poi con un'insegnante in pensione. Sul loro ingresso nella scuola pubblica, rispetto al quale i bambini avrebbero manifestato sofferenza, Pillon ha chiesto una relazione dettagliata alla tutrice. La Corte dovrà esaminare i rischi per la salute dei minori che la difesa riconduce al «permanere del collocamento extrafamiliare», così come una «compressione del diritto dei genitori alla libertà di istruzione e di educazione».
«L'incontro è stato gioioso e sereno - afferma Pillon - Mamma Catherine aveva preparato i biscotti allo zenzero, i bambini hanno giocato e poi hanno preparato tutti insieme la cena con mamma e papà. Colgo l'occasione per ringraziare il sindaco di Palmoli, che ha garantito il servizio d'ordine, i giornalisti, che si sono mantenuti alla giusta distanza - come peraltro già accaduto la scorsa settimana - la tutrice e la curatrice, che sono state presenti insieme alla difesa, e lo stesso servizio che ha finalmente garantito l'attuazione delle decisioni del Tribunale per i minorenni. Ci auguriamo tutti che l'ormai iniziato percorso di rientro possa ora svolgersi nel migliore dei modi e senza più intoppi, anche in vista dell'imminente graduale inserimento dei pernotti».
Il futuro
Intanto va avanti anche il progetto della nuova casa in bioedilizia, in contrada Mondola, proprio accanto al casolare "Amelia". Sono arrivati diversi preventivi. Le offerte provengono da imprese del Trentino, dell'Umbria e dell'Abruzzo. Catherine e Nathan stanno valutando quale azienda incaricare dei lavori.
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