
Le parole dell'allenatore dei lariani alla vigilia della sfida contro il Feyenoord: ecco cosa ha detto
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Dopo l'esordio incredibile in Champions League con il 4-1 casalingo contro il Lipsia, il Como si prepara ad affrontare la prima trasferta europea della stagione. La squadra di Fabregas giocherà in casa del Feyenoord mercoledì alle 18:45. L'allenatore dei lariani ha parlato così alla vigilia della sfida: "Come andrà gestita la rosa? "Non lo so, è la prima volta nella storia che lo facciamo ed è la prima volta per me in carriera. Molti hanno esordito contro il Lipsia in Champions, è una crescita costante la nostra, sappiamo che saremo giudicati per i risultati, ma stiamo vivendo un sogno che piano, piano deve diventare una realtà", ha affermato ai microfoni di Sky Sport.
Como, le parole di Fabregas
L'allenatore prosegue: "Siamo all'inizio, chi ha fatto qualcosa nella sua vita sa che ciò che fai il primo giorno non è la stessa cosa dopo 10 anni. Sono tranquillo, voglio far giocare tutti il più possibile, lo meritano. Mi fanno godere come competono, non dimentico quanto fatto, ma siamo il Como, la nostra storia spero sia lunga. Ognuno la pensa come vuole, sono davvero molto tranquillo". Fabregas ha poi parlato di Nico Paz: "È sempre giudicato per gli assist e per i gol ovviamente, ma le 2-3 azioni più importanti contro la Roma le ha avute lui. Per noi è determinante, forte, continua a crescere ed è solo all'inizio della sua terza stagione da professionista. Ha viaggiato e giocato con la Nazionale, non mi preoccupa, ci sono passato anche io, gli alti e bassi sono normali. Lo vedo sempre molto bene, vuole imparare e crescere".
Fabregas ritrova van Bronckhorst: "Sta dimostrando di essere un grande allenatore"
Fabregas incontrerà un vecchio avversario di grandi battaglie Giovanni van Bronckhorst, oggi allenatore del Feyenoord: "Ci siamo sfidati in finale di Champions e in finale del Mondiale. È un gran ragazzo, una gran persona, bel, bel giocatore e sta dimostrando di essere un grande allenatore. Mi tengo il Mondiale, è la cosa più bella che un giocatore può vincere. La Champions però mi manca, mi ha fatto un male incredibile, il passato però è fatto di ricordi, oggi faccio l'allenatore".
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