Fa pipì sulla ‘gazzella’ dei carabinieri nel centro di Perugia e filma tutto col cellulare: assolto - Umbria 24

2026/07/14

Categories: world-news

Il tribunale penale di Perugia

È stato assolto il 24enne accusato di avere fatto pipì sull’auto di servizio dei carabinieri parcheggiata in piazza Danti, nel centro storico di Perugia, riprendendo la scena con il proprio telefono cellulare. La sentenza è stata pronunciata questa mattina dal giudice del tribunale di Perugia. Il pubblico ministero Maria Valerio aveva chiesto la condanna del giovane a otto mesi di reclusione per i reati di danneggiamento, oltraggio a pubblico ufficiale e vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle Forze armate. Nel corso del processo il reato di danneggiamento è stato riqualificato in imbrattamento, ritenuto di lieve entità, e l’imputato è stato assolto anche da questa contestazione. Assoluzione anche dalle accuse di oltraggio e vilipendio.

I fatti L’episodio risale alla notte del 24 giugno 2026, intorno alle 2.30. I carabinieri, impegnati per alcuni accertamenti in piazza IV Novembre, erano stati avvisati dalla centrale operativa che un uomo stava «espletando i propri bisogni fisiologici» sull’auto di servizio parcheggiata in piazza Danti e che stava riprendendo la scena con il cellulare. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza avevano consentito di seguire la condotta in diretta.

L’accusa e il video di 35 secondi Raggiunta piazza Danti, i carabinieri – si legge negli atti – avevano trovato il giovane con i pantaloni slacciati e gli indumenti intimi abbassati, intento a urinare sulla carrozzeria della ‘gazzella’. Nel capo d’imputazione gli veniva contestato di avere urinato sullo sportello, sulla ruota e sulla maniglia di apertura dell’auto d’istituto, provocandone il temporaneo deterioramento e rendendola inutilizzabile per il servizio fino all’esecuzione di un lavaggio e di una sanificazione straordinari. Gli veniva inoltre contestato di avere realizzato un video di 35 secondi con il proprio smartphone, in presenza di numerose persone, condotta che per la Procura integrava anche i reati di oltraggio a pubblico ufficiale e di vilipendio.

Il processo Il 24enne, aiuto cuoco, inizialmente era stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari: il provvedimento era stato convalidato dal giudice che lo aveva subito rimesso in libertà per assenza di esigenze cautelari. Successivamente aveva scelto di essere giudicato con rito abbreviato condizionato all’acquisizione delle immagini della videosorveglianza. Questa mattina l’imputato, difeso dall’avvocata Giovanna D’Agostini, non era presente in aula.

Multa per manifesta ubriachezza Dalla vicenda il giovane esce senza condanne penali. L’unica conseguenza rimasta a suo carico è una sanzione amministrativa di poche decine di euro, già pagata, per manifesta ubriachezza. Il giudice Elena Mastrangeli depositerà le motivazioni della sentenza entro novanta giorni.

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