da Budapest, Ungheria
Kimi Antonelli non va oltre la seconda fila nelle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria. Il leader del mondiale ha sofferto nel giro secco se messo a confronto con le Ferrari e la McLaren di Lando Norris, un po’ come ci si aspettava all’inizio di questo weekend e come confermato dalla giornata di oggi. Il pilota italiano, tra l’altro, è sotto investigazione per una presunta violazione della bandiera gialla nel momento in cui Max Verstappen è finito in testacoda nel corso dell’ultimo tentativo della Q3.
In linea generale, il weekend di Antonelli non è stato linearissimo, ma considerando la penalità che la FIA ha inflitto a Lewis Hamilton per l’impeding su Oscar Piastri in Q3, il pilota della Mercedes guadagna una posizione e scatterà quindi dal terzo posto, ovvero dalla parte pulita della pista.
Il condizionamento della bandiera gialla e le difficoltà nel Q2
Il potenziale espresso dalla W17 sul giro singolo nell’ultimo segmento di qualifica avrebbe potuto regalare comunque una posizione migliore all’italiano, frenato proprio sul più bello nel corso dell’ultimo assalto al cronometro. L’episodio decisivo si è verificato all’ultima curva, quando il testacoda della Red Bull di Verstappen ha provocato l’esposizione delle bandiere gialle sul traguardo.
“Devo dire che il mio giro era da terzo posto: credo che sarei rimasto comunque a circa un decimo da Norris – ammette Kimi analizzando l’episodio nel finale della Q3 -. All’ultima curva, con la bandiera gialla causata da Max, ho dovuto alzare il piede. La segnalazione è arrivata proprio mentre stavo entrando in curva e questo mi ha anche un po’ distratto, facendomi perdere diverso tempo prezioso in percorrenza. È un peccato perché nel giro precedente avevo commesso un errore nello stesso punto, quindi avevo ancora del margine da poter estrarre”.
La progressione verso la fase finale ha visto il box della Mercedes costretto a rincorrere fin dai primi minuti a causa di marcati problemi di gestione termica degli pneumatici, emersi in modo evidente durante il secondo taglio.
“È stata una sessione decisamente complicata – prosegue il pilota della Mercedes -. Abbiamo faticato parecchio con le temperature delle gomme, specialmente nel Q2, dove eravamo troppo indietro rispetto ai primi e abbiamo dovuto fare un salto gigantesco a livello di regolazioni per presentarci competitivi in Q3. È stata comunque un’ottima lezione per la squadra, ma senza questi intoppi credo che oggi avremmo potuto giocarci persino la pole position”.
Il nodo investigazione e la trappola del lato sporco
Sull’esito definitivo dello schieramento di partenza dell’Hungaroring pende ora la decisione dei commissari sportivi della FIA. Antonelli è stato convocato per verificare l’effettivo rallentamento nel settore finale in regime di bandiera gialla. Qualora la telemetria della Mercedes confermi la bontà dell’azione di Kimi, la quarta posizione rimarrà congelata, e si trasformerà in terza vista la sanzione applicata a Lewis Hamilton per l’impeding nei confronti di Oscar Piastri.
Antonelli sale quindi automaticamente in terza piazza. Un avanzamento importante sul tracciato magiaro: scattare dalla terza casella significa posizionarsi sulla linea ideale della pista, storicamente più gommato e pulito rispetto al lato opposto riservato alle piazzole pari. Una differenza di trazione al via che spesso condiziona l’ingresso alla prima staccata, specialmente con un tracciato risultato essere molto sporco sin dall’inizio di questo weekend. Un vantaggio anche in ottica mondiale, visto che il primo inseguitore di Kimi adesso partirà più indietro.
La forza del passo gara per la rimonta di domenica
Se sul giro secco la W17 ha confermato le difficoltà di attivazione immediata delle mescole più morbide, le simulazioni con tanto carburante svolte nella giornata di venerdì tengono aperte le speranze di successo. Negli stint di gara, Antonelli ha mostrato una costanza di rendimento pari o anche leggermente superiore a quella dei diretti rivali, evidenziando una gestione impeccabile del degrado termico sulla mescola Soft.
“Il passo sulla lunga distanza è solido – rimarca Antonelli guardando alla corsa di domenica -. Il ritmo gara non è mai stato il nostro vero punto debole questo fine settimana, mentre abbiamo faticato di più sul giro secco. Partire terzi sarebbe stato sicuramente meglio che partire quarti per via della traiettoria pulita al via, e sarei stato decisamente più contento della terza posizione. Ad ogni modo domani possiamo comunque portare a casa un ottimo risultato: l’obiettivo principale sarà azzeccare la partenza e mantenere un ritmo costante”.
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