Ex chiesa di San Michele, inghippo risolto dopo più di ottant’anni. La parrocchia cede la sua metà al Comune

2026/09/19

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ROVIGO - Oltre un anno fa si era scritto di questo caso come di un’ex chiesa per due. Ora per San Michele il proprietario è uno solo e questo potrà consentire di pensare davvero a un futuro nuovo, diverso per un edificio sconsacrato e poco utilizzabile.
L’iter avviato a maggio del 2025 quando si era casualmente scoperto un inghippo burocratico mai risolto, ora ha portato nel patrimonio comunale l’ex chiesa che fino a questo momento era in comproprietà con la parrocchia del Duomo.
L’assessore competente, Lorenzo Rizzato, ha così avviato allora il dialogo con don Claudio Gatti per raggiungere una soluzione che si è basata, alla fine, su una donazione dalla parrocchia stessa a Palazzo Nodari. Si è chiusa così una vicenda che a guardarsi indietro, affonda le radici ancora nel 1941.
Il nodo era emerso quando il Comune voleva partecipare a un bando per avere dei finanziamenti mirati a lavori di restauro dell’edificio e nel verificare la titolarità dell’immobile, una condizione necessaria, si era scoperto che non era completamente comunale. Il che obbligò l’assessorato a lasciar perdere il bando per concentrarsi sul trovare una soluzione.

Gli ostacoli

Il primo scoglio da superare è stato anche un errore catastale, perché lì risultava che il proprietario fosse interamente la parrocchia, il che non era come dimostravano altri documenti. Si è fatta così tutta la procedura per modificare quanto risultava al Catasto e si sa che le pratiche non sono mai immediate. Dopodiché si è potuti passare al fare quanto legalmente necessario per la citata donazione del bene che ora si è conclusa.
«Devo ringraziare da un lato il nostro ufficio Patrimonio - sottolinea proprio Rizzato - dall’altro la parrocchia e don Claudio Gatti per il confronto avuto e la disponibilità a risolvere tutti i problemi che abbiamo incontrato».
L’assessore aggiunge la soddisfazione anche per la possibilità che si apre ora nei confronti dell’immobile. «Grazie a questa soluzione potremo cercare fondi per il recupero e restauro dell’ex chiesa», valutando cosa sarà necessario fare e fare un progetto con tanto di valutazione dei costi.

Il futuro

È deciso già anche l’utilizzo dell’ex San Michele, nell’intesa raggiunta con la parrocchia del Duomo. Quest’ultima ha posto il vincolo dell’uso a scopi culturali e aggregativi. Potrà così ospitare concerti, mostre, incontri, dibattiti e così via.
«Per quanto riguarda l’edificio a fianco - precisa Rizzato - dove ci sono servizi e uffici quali la Caritas e altri, resteranno dove si trovano e continueranno a svolgere queste attività».
L’ex chiesa negli anni ' 90 era stata oggetto di alcuni lavori da parte del Lions Cub in tale senso, perché l’obiettivo era di farne un auditorium e la sede del coro polifonico Città di Rovigo, oltre che centro culturale, sede di incontri, di mostre e così via. Un uso che non durò a lungo e l’ex San Michele ha più visto le porte chiuse che altro, anche di opere ce ne sono da fare, parecchie.

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