Dall’alto dei suoi due metri di altezza, il capitano della Nazionale Simone Giannelli non può fare molto per nascondersi. E da quelle latitudini si può guardare molto più in là del proprio naso. Ne ha viste tante in giro per il mondo: palazzetti, città, tifoserie, eppure nei suoi occhi c’è una luce diversa. Il primo allenamento di ricognizione sul campo a cielo aperto di Piazza del Plebiscito - dove stasera la Nazionale sfida la Svezia alle 21.05 - gli ha lasciato dentro qualcosa di unico, di speciale.
«Non so nemmeno cosa dire. È bellissimo e ho provato un’emozione pazzesca», ammette qualche secondo prima di accomodarsi al tavolo della Sala Giunta di Palazzo San Giacomo accanto al sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, al presidente della Fipav Giuseppe Manfredi e al suo ct Fefè De Giorgi. Non presentano solo Italia-Svezia, gara di esordio dell’Europeo maschile di pallavolo, ma presentano un vero e proprio appuntamento con la storia. Perché stasera si gioca in un’area costruita dal nulla nel cuore della piazza simbolo della città. E non solo, perché si gioca all’aperto. «Non succede mai una cosa del genere», spiega il capitano e palleggiatore della Nazionale.
Eurovolley 2026, la presentazione del match al Plebiscito. Manfredi: «Pronti a mostrare la nostra Napoli»
«Non siamo abituati a giocare all’aperto e qualche difficoltà ci potrebbe essere: penso a umidità e vento. Ma nel primo allenamento sul campo abbiamo notato che le condizioni sono veramente perfette. Diciamoci la verità: giocare a Piazza Plebiscito è un qualcosa di magico». E d’altra parte si tratta di un evento storico che può rappresentare il primo capitolo di una lunga serie per Napoli e non solo. Ecco perché gli fa da eco il sindaco Gaetano Manfredi. «A me piacciono le sfide. L’idea di unire la capacità competitiva del volley Italiano alla bellezza di Napoli mi piace moltissimo. È un messaggio che parte da qui e si rivolge a tutta Italia», spiega il primo cittadino che scherza anche con il suo omonimo Giuseppe Manfredi, presidente della Fipav e tra i grandi sostenitori di questa gara inaugurale a Napoli. «La scelta di questa sede rappresenta un atto d’amore per i pallavolisti della Campania che è la regione più in crescita d’Italia per numero di iscritti». E da qui la battuta-frecciatina. «Sindaco acceleriamo con gli impianti perché vogliamo tornare a Napoli». E allora ecco spiegata anche la scelta della sede: «Non potevano iniziare in un palazzetto anonimo», aggiunge il presidente federale che ovviamente si augura il meglio non solo per la gara di questa sera, ma pure per tutto il cammino degli azzurri fino alla finale in programma a Milano il prossimo 26 settembre. «Vogliamo iniziare il nostro cammino nel migliore dei modi», gli “suggerisce” Giannelli mentre già pensa a muri e alzate da effettuare questa sera contro i giganti della Svezia.
L’atmosfera
Al resto ci dovrà pensare il calore della città di Napoli che già nei giorni scorsi ha accolto la Nazionale nel migliore dei modi. Ci scherza su anche il ct De Giorgi che ha già scattato una foto con la statua di Ferdinando I: «Poi c'è il rione, San Ferdinando, mi sento abbastanza a mio agio in questo contesto». Una battuta per stemperare la tensione di una partita-trappola visto che si tratta di un esordio per una Nazionale che vuole arrivare sul gradino più alto del podio continentale dopo l’amarezza della scorsa edizione. A rendere l’atmosfera incandescente nell’arena del Plebiscito i 6000 tifosi che hanno polverizzato i biglietti poco dopo la loro messa in vendita insieme all’attesissimo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «Sarà un onore in più sapere della sua presenza in tribuna questa sera», ammette il capitano Simone Giannelli. Poco prima della conferenza stampa, poi, alcuni azzurri non si sono fatti scappare l’occasione per un “pellegrinaggio” al murale di Maradona nel cuore dei Quartieri Spagnoli, tappa praticamente imprescindibile per ogni tipo di sportivo, non solo calciatori. Ma non solo, perché Napoli ha saputo prendere gli azzurri per la gola grazie all’omaggio delle sfogliatelle e gli altri dolci di Pintauro 1785, che da oltre duecento anni sono parte del volto più autentico di questa città. Una graditissima visita per i giocatori della Nazionale di De Giorgi che ha staccato la spina per qualche minuto dalla partita. Nel pomeriggio di ieri l’ultimo sopralluogo sul campo a cielo aperto in piazza, palleggi, schiacciate e ricezione con il solito sostengo dei passanti che tra tifo e curiosità si sono fermati a sostenere i giocatori in vista della sfida in programma questa sera con inizio alle 21.05.
>> Home