Eurovolley a Napoli, Plebiscito sold out: «Benvenuti azzurri»

2026/09/09

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Le nuvole ci sono. Ma niente paura, non sono grosse e grige, ma piccole e rosa. Lo spauracchio degli ultimi giorni si è trasformato in una magica cornice. Attorno alla meravigliosa arena costruita nella pancia di Piazza del Plebiscito l’atmosfera è quasi fiabesca. Lo capiscono in fretta anche gli spilungoni della Nazionale maschile di pallavolo che domani sera - fischio d’inizio alle 21.05 - scenderanno in campo per tagliare il nastro dell’Europeo casalingo nella gara inaugurale contro la Svezia. Simone Giannelli è il capitano e palleggiatore della squadra e guida il gruppo fin dai primi passi su questo “campo” così insolito. Si gioca all’aperto e a far salire ulteriormente la temperatura della serata ci penseranno i 6mila spettatori previsti sulle tribune. Praticamente tutto esaurito (ci sarà anche il Presidente Mattarella), anche se qualche biglietto per i posti più prestigiosi è ancora in vendita. D’altra parte l’occasione è delle più belle perché alla cornice da favola della piazza di Napoli si aggiunge una Nazionale come quella di Fefè De Giorgi, campione del Mondo e candidata numero uno per il trionfo anche del titolo continentale. Il battesimo con l’arena del Plebiscito è stato sorprendente per gli azzurri che prima ancora di infilare le ginocchiere e allacciare le scarpette si sono guardati attorno come extraterrestri appena sbarcati su un pianeta tutto nuovo. Il cielo rosa, con quelle nuvolette che sembrano zucchero filato appena fatto, il porticato di colonne che accompagna le due tribune laterali e poi lo scorcio che dalla piazza conduce dritti al mare con vista sul Vesuvio. Insomma, Romanò e compagni dovranno stupire con effetti speciali domani sera contro la Svezia per mettersi allo stesso livello di un palcoscenico così unico nel suo genere.

L’accoglienza

La Nazionale è arrivata a Napoli all’ora di pranzo di ieri ed ha immediatamente raggiunto l’hotel Renaissance Mediterraneo nel cuore della città. Ad accoglierla una folla di tifosi che aspettava solo i giocatori per iniziare a far festa. Giannelli - il capitano - e De Giorgi - il commissario tecnico - i più acclamati. Loro, i protagonisti, non si sono lasciati intimorire dalla folla e hanno iniziato a dispensare selfie ed autografi conditi da sorrisi e saluti affettuosi per tutti. Lì, nello stesso hotel, è arrivata anche la Svezia, perché questa è un po’ la prassi nella pallavolo: un piano per squadra e tutti buoni amici. Una sorta di terzo tempo, ma senza birra come invece accade nel rugby. Fino a domani, infatti, il clima sarà conviviale. Poi ci sarà il fischio d’inizio del match e da quel momento l’Italia non vuole guardare in faccia a nessuno. La finalissima in programma il prossimo 26 settembre al Forum di Assago è l’obiettivo minimo per la Nazionale campione del Mondo che mastica ancora amaro dopo il ko della passata edizione dell’Europeo. Prima però c’è la fase a gironi e l’Italia è inserita nel gruppo con Svezia, Slovenia, Repubblica Ceca, Grecia, Slovacchia. Le prossime partite degli azzurri si giocheranno a Modena, mentre ottavi di finale e quarti verranno disputati al Palavela di Torino il 20, 21 e 23 settembre. A Milano semifinali (25 settembre) e finali (26 settembre).

La curiosità  

Il primo approccio con il campo di Piazza del Plebiscito è stato meraviglioso per gli azzurri, ma allo stesso tempo ha sortito enorme curiosità nei tantissimi passanti. Centinaia di turisti si sono affacciati alle transenne passeggiando per la piazza, mentre la guida di una scolaresca di Belluno viene interrotta sul più bello perché il rumore di una schiacciata degli azzurri sovrasta la voce che sta raccontando delle gesta dei Borbone e della storia di Palazzo Reale. «Forza azzurri», grida qualche napoletano: non è solo abitudine. La curiosità è generale. Tra i tavolini del caffè Gambrinus sono in tantissimi a chiedersi cosa stia accadendo a pochi passi da loro e cosa siano quei palloni che prima si sollevano verso l’alto e poi vengono rispediti al suolo alla velocità della luce. Qualcuno pensa che sia in programma una partita di beach volley, fuochino. Altri si chiedono che concerto si terrà questa sera, acqua. Tutti provano a spiare qualcosa. Alle 21 spaccate Fefè De Giorgi fischia tre volte e conclude il primo allenamento napoletano. Sta per arrivare la Svezia, alla quale tocca la seconda sessione. Meglio fare i bagagli e tornare in hotel. Oggi conferenze stampa e secondo test sul “terreno” di gioco con l’incognita dei colori. Perché quelli a Napoli possono cambiare davvero tutti giorni sorprendendo ogni volta di più.

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