Europei atletica: Palmisano ‘marcia stravolta, si vaga senza meta’ - Altri Sport - Ansa.it

2026/08/14

Categories: sports

La marcia cambia pelle, ma le nuove formule non fanno tutti contenti. Antonella Palmisano è una di quelle che poco ha gradito la rivoluzione: la campionessa azzurra è pronta al debutto agli Europei di Birmingham, e lo farà nel giorno di Ferragosto sulla distanza nuova della mezza maratona. "La marcia sta vivendo da tempo uno stravolgimento delle distanze e delle formule. Se prima ci lamentavamo che un buon cinquantista poteva non trovarsi a proprio agio sulla 35 chilometri, ora soprattutto non sappiamo quale sarà il nostro futuro - ha detto l'azzurra oro olimpico a Tokyo, campionessa europea della 20 km a Roma 2024, argento mondiale della 35 chilometri nella scorsa stagione -. Non per me, che non avrò molti altri anni di carriera, ma per il movimento della marcia.
Questi cambiamenti fanno pensare che ci vogliano escludere, togliendo il tempo dedicato alla marcia. Stiamo vagando senza avere una meta".
Sulla gara agli europei aggiunge "non amo i cambi di ritmo.
La cosa più penalizzante è che gareggeremo tutti insieme sullo stesso percorso, su un giro di un chilometro, e diminuiscono le probabilità di sorpasso". Favorita per il successo la spagnola Maria Perez: "E' la più forte di adesso, non saremo in tante a essere in testa: è un Europeo, non un Mondiale. Non posso permettermi di abbassare la guardia. Con la mia amica Perez ho condiviso lunghi periodi di preparazione, anche in altura e in raduno".
Nella prova maschile atteso Francesco Fortunato che, bronzo continentale due anni fa, è primatista europeo e punta al top: "Noi marciatori azzurri qui abbiamo ambizioni molto importanti".
Spazio anche per Yeman Crippa che sarà in gara nei 10.000 metri che lo hanno visto campione europeo a Monaco nel 2022 e che ora ritrova dopo un periodo sempre più orientato verso la strada e la maratona: "È una distanza che mi ha portato tante soddisfazioni, il livello è salito io ho perso in velocità, ma credo di avere tante possibilità di fare del mio meglio, di correre davanti. Un po' di esperienza ce l'ho. Non ho paura di nessuno, non ho niente da perdere. Magari faccio la migliore gara della mia vita".
Sul tema marcia interviene anche il n.1 Fidal Stefano Mei: "La marcia è nella storia dell'atletica e meriterebbe rispetto maggiore, probabilmente World Athletics sta cercando un sistema più appetibile per le tv. Da atleta ho vissuto un periodo d'oro della marcia azzurra, ora forse siamo ancora più avanti".

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