Esodo estivo 2026, Anas ferma i cantieri: la mossa salva-vacanze - HDmotori.it

2026/07/17

Categories: auto

Tra il 20 luglio e il 6 settembre, sulle strade e autostrade italiane si concentreranno oltre 440 milioni di spostamenti (stimati dall’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas). Numeri da capogiro che hanno spinto proprio l’Anas a varare il piano “Estate sicura 2026”, con un obiettivo preciso: ridurre le code e facilitare i viaggi.

La mossa principale riguarda i cantieri. Dal 24 luglio al 7 settembre ne verranno congelati 1.175, ovvero l’83% di quelli oggi attivi, liberando le corsie dove possibile. Nei punti critici rimasti e nelle sale di controllo lavoreranno circa 2.500 persone in turnazione, pronte a monitorare la situazione h24 e a intervenire in caso di incidenti o blocchi. Prima di mettersi in viaggio, comunque, il consiglio è di dare un’occhiata alla pagina “Esodo estivo” sul sito stradeanas.it per controllare i cantieri inamovibili.

Cellulari, incendi e abbandoni: le campagne di sensibilizzazione

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La sicurezza, però, non si fa solo con l’asfalto liscio, ma con la testa di chi guida. Per questo l’azienda ha presentato diverse iniziative insieme a istituzioni e forze dell’ordine per combattere i comportamenti più rischiosi.

La prima è “Quando sei alla guida, tutto può aspettare“, uno spot contro la distrazione da smartphone (girato a Vallelunga con Massimiliano Ossini, Ludovica Martino e Gianmarco Tognazzi) realizzato in collaborazione con MIT e Polizia di Stato. C’è poi la questione legata agli animali: l’Anas ne salva dalle carreggiate uno ogni cinque giorni e per contrastare la piaga degli abbandoni estivi ha lanciato la campagna “Non abbandonare una parte di te“.

Infine, occhio ai pannelli luminosi lungo le tratte. Oltre a indicare il traffico, quest’anno rilanceranno due messaggi importanti: il divieto di lanciare sigarette dal finestrino per evitare roghi spontanei causati dal caldo (“La strada non è un posacenere") e, grazie a un accordo con la Guardia Costiera, i contatti utili per segnalare eventuali emergenze in mare. Perché, come ricordano i promotori del piano, la prudenza che serve al volante è esattamente la stessa che serve al timone di una barca.

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