Macerata, 14 luglio 2026 - Con auricolare e mini telecamere tenta di superare l’esame per la patente di guida. Ma viene scoperto e denunciato dalla Polizia di Stato. Nella mattinata di ieri un cittadino di origini pakistane, 44enne, è finito nei guai dopo essere stato sorpreso negli uffici della Motorizzazione Civile di Macerata mentre tentava di sostenere l’esame teorico per il conseguimento della patente di giuda nascondendo dei dispositivi elettronici che gli permettevano di ricevere da remoto le indicazioni necessarie per superare la prova. È stata l’intuizione del funzionario della Motorizzazione Civile a segnalare al numero unico di emergenza, il 112, la presenza di questo candidato, impegnato a sostenere la prova di teoria per il conseguimento della patente tramite quiz informatico, che mostrava un atteggiamento sospetto nel modo di stare seduto e scorgendo un piccolo dispositivo elettronico spuntare dalla manica sinistra della maglia che indossava. Arrivato sul posto, l’equipaggio della volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Macerata ha individuato il 44enne. Durante la perquisizione personale i poliziotti hanno scoperto un dispositivo bluetooth, uno smartphone e una piccola telecamera munita di una piccola batteria che venivano immediatamente sequestrati. Questi strumenti, con l’utilizzo del nastro biadesivo, erano stati nascosti bene, ad esclusione della microcamera che era stata posizionata nella manica al fine di permettere al candidato di inquadrare sullo schermo del pc le domande d’esame. Gli agenti gli hanno chiesto se nascondesse anche un auricolare e lui ha risposto di sì, indicando il piccolo dispositivo dentro l’orecchio sinistro. Il 44enne è stato accompagnato al pronto soccorso dove il personale sanitario ha estratto l’auricolare e quindi negli uffici della Questura per essere sottoposto a fotosegnalamento e per i necessari approfondimenti. Dalle ricostruzioni, prima dell’inizio della prova era stata avviata una videochiamata dallo smartphone tenuto nascosto che era collegato alla piccola telecamera sulla manica in grado di inviare le immagini delle domande a una persona ignota che tramite l’auricolare suggeriva le risposte esatte. Per l’utilizzo del kit completo l’uomo aveva corrisposto una somma di denaro. Il cittadino di origini pakistane, residente a Recanati, munito di regolare permesso di soggiorno e incensurato, è stato quindi denunciato alla Procura di Macerata per avere sostenuto l’esame teorico della patente con l’ausilio di microcamere, smartphone e auricolari e il conseguente invalidamento della prova.
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