Eredità Agnelli, Margherita parte civile nel processo: esclusa contro John Elkann | Il Fatto Quotidiano.it

2026/09/11

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Eredità Agnelli, vittoria parziale per Margherita: sarà parte civile nel processo, ma non contro il figlio John Elkann

Vittoria parziale per Margherita Agnelli nella causa penale che vede imputato a Torino suo figlio John Elkann per i reati legati alle vicende dell’eredità Agnelli e della presunta residenza fittizia in Svizzera della madre. La figlia di Gianni Agnelli sarà infatti parte civile nel procedimento, ma solo per il reato di “falso in atto pubblico” contestato al commercialista di fiducia presidente di Exor e di Stellantis, Gian Luca Ferrero (è anche presidente della Juventus) e al notaio torinese Ettore Maria Morone per alcuni riguardanti la società semplice Dicembre che consente a Elkann il controllo dell’impero Exor. Lo ha stabilito questa mattina a Torino la giudice dell’udienza preliminare Irene Giani, accogliendo parte dell’istanza presentata il 22 giugno scorso dai legali di Margherita, ma escludendo la costituzione di parte civile per gli altri reati contestati al nipote di Gianni Agnelli e sempre al commercialista Ferrero: truffa ai danni dello Stato e dichiarazioni fiscali fraudolente.

Su questa parte delle contestazioni la gup ha accolto le opposizioni dei difensori dei due imputati che avevano sostenuto come quei due reati riguardassero il fisco italiano, ma non in alcun modo Margherita. Sempre la gup, che ha rinviato l’udienza al 16 ottobre prossimo, ha accolto un’eccezione dei legali di Margherita perché il reato di falso pubblico sia ricontestato come aggravato.

Al termine dell’udienza, c’è stato anche il previsto scambio di dichiarazioni contrastanti delle parti. L’avvocato Dario Trevisa, legale di Margherita Agnelli, ha spiegato: “Avevamo chiesto soltanto il riconoscimento di un danno morale, non patrimoniale. In questa fase non siamo stati ammessi come parte civile per i reati che la pubblica accusa attribuisce a John Elkann. Ma potremo chiedere i danni morali in una seconda fase del processo e anche in sede civile, con danni patrimoniali”. “Noi – ha sottolineato – siamo soddisfatti dall’essere stati ammessi come parte civile per quel che riguarda il reato di falso, sul quale è stata accolta un’eccezione che ha portato alla contestazione di una aggravante. Quello che ci importa è che è rimasto fermo e impregiudicato l’impianto accusatorio nei confronti di tutti gli imputati”.

A sua volta, Paolo Siniscalchi, uno degli avvocati di Elkan, ha precisato: “”Per i giudici, Margherita Agnelli de Pahlen non ha alcun titolo per lamentare danni contro John Elkann in relazione ai fatti oggetto del processo penale: la costituzione di parte civile non può basarsi su insondabili rancori personali. Ora ci concentreremo sulla sostanza del procedimento: dimostrare che John Elkann ha agito sempre nel pieno rispetto della legge”.

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