Ercolano, il waterfront tra antico e moderno: la città ritrova la costa

2026/10/07

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Il futuro descritto con il rendering. Una, due, dieci immagini tridimensionali che raccontano come sarà il volto della nuova Ercolano. Tanti scatti dal sapore avveniristico, che delineano sagome stradali; ridefiniscono spazi urbani, risaltano le bellezze naturali ma non stravolgono lo sky line. Ma una trasformazione rivoluzionaria riguarderà l’affaccio sul mare: finalmente con il waterfront che partirà da Portici, passerà dal molo borbonico di villa Favorita e arriverà fino a Torre del Greco, gli ercolanesi avranno, dopo secoli, una terrazza sull’acqua salata.

È stato un momento di confronto importante quello che si è svolto ieri sera al Mav di Ercolano. All’incontro, voluto dalla sindaca Antonietta Garzia «per rendere i cittadini parte attiva del cambiamento» hanno partecipato anche la direttrice del parco archeologico di Ercolano, Federica Colaiacono e Jane Thompson del Packard Humanities Institute. Un’occasione, per tutta la comunità, di guardare in anteprima la trasformazione della città con la rappresentazione in digitale di ciò che accadrà tra qualche tempo grazie ai 13,7 milioni di euro dei fondi Prius messi a disposizione dalla Regione Campania per la costruzione, tra le altre cose, del Parco a Mare e la riqualificazione di corso Umberto.

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Il parco

Sono, invece, dodici i milioni messi a disposizione dal fondo Cis per la realizzazione del waterfront: il vecchio che lascia il posto al nuovo; l’antico che vive nel moderno passando attraverso una ristrutturazione che non cancella la storia ma la recupera. Tra le opere di maggiore impatto, c’è il Parco a Mare che diventerà un punto di connessione tra spazi verdi, percorsi pubblici e il waterfront che esalterà la centralità del rapporto tra Ercolano e il mare. Un approccio, sempre più diffuso, tra le città europee che considerano la qualità ambientale la chiave della rigenerazione urbana puntando a migliorare vivibilità e attrattività dei territori. «Il waterfront che andremo a realizzare», spiega l’architetta Sonia Buonaiuto responsabile dell’ufficio demanio e paesaggio del comune di Ercolano, «sarà il nuovo biglietto da visita della città. Avrà una posizione baricentrica: sarà una passeggiata sinusoidale con aree pedonali e aree di sosta per le auto, zone ombreggiate, vegetazione mediterranea, opere di ingegneria idraulica e videosorveglianza».

I tempi

Preventivo di spesa: nove i milioni di euro. «Un progetto», dice la sindaca Garzia «che riporterà Ercolano sul mare». E a quanto pare, non c’è da aspettare molto per la realizzazione dell’opera: considerato che la gara è già stata bandita e il prossimo 14 ottobre scadranno i termini per la presentazione delle offerte entro quest’anno dovrebbero essere affidati i lavori ad una ditta specializzata: «Entro i primi tre mesi del 2027», assicurano i collaboratori del primo cittadino, «inizieranno anche i lavori e da allora passeranno 365 giorni lavorativi per vedere il waterfront completato».

La riqualificazione

«La rigenerazione urbana di Ercolano», aggiunge la sindaca, «deve partire dalla capacità di mettere in relazione la città contemporanea con il suo straordinario patrimonio archeologico. Vogliamo rendere il Parco sempre più accessibile e integrato nella vita della città, creando connessioni con il waterfront, con il parco a mare e con gli altri interventi di riqualificazione. L’obiettivo è costruire un sistema urbano più connesso, attrattivo e vissuto. Ercolano deve saper valorizzare la propria storia senza restare ferma al passato, trasformando il patrimonio che abbiamo ereditato in una risorsa per il futuro della città e della sua comunità». «Come amministrazione», conclude Antonietta Garzia, «abbiamo il compito di accompagnare questo processo e di fare in modo che la rigenerazione urbana produca benefici non soltanto dal punto di vista turistico, ma anche per chi a Ercolano vive, lavora e costruisce ogni giorno la propria vita». Di futuro ha parlato anche Jane Thompson del Packard Humanities Institute, che vanta venticinque anni di lavoro sinergico con scavi e comune di Ercolano.

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