07 set 2026 - 19:26
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Dalle battaglie radicali degli anni Settanta all’ingresso in Parlamento, fino agli incarichi nelle istituzioni europee e nei governi italiani. La carriera politica di Emma Bonino attraversa mezzo secolo di storia, tra diritti civili, europeismo, impegno internazionale e ruoli di governo. Ecco le immagini.
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LE BATTAGLIE RADICALI
- Un ritratto giovanile apre il percorso politico di Emma Bonino, che negli anni Settanta lega il proprio impegno al Partito Radicale e alle campagne sui diritti civili. Tra i temi che caratterizzano quella stagione ci sono anche le iniziative referendarie sull’aborto e, negli anni successivi, sul nucleare.
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ALLA CAMERA NEL 1976
- La militanza radicale si traduce presto nell’ingresso nelle istituzioni. Nel 1976 Emma Bonino, a 28 anni, viene eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati nelle liste del Partito Radicale; sarà poi rieletta più volte nelle legislature successive.
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FAME E DISARMO
- Accanto all’attività parlamentare cresce l’impegno internazionale. Nel 1978 Bonino è tra i fondatori di Food and Disarmament International, associazione impegnata in una campagna mondiale contro la fame basata sul Manifesto dei Premi Nobel.
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L’EUROPA DAL 1979
- L’orizzonte politico si allarga a Bruxelles e Strasburgo: nel 1979 Emma Bonino viene eletta al primo Parlamento europeo scelto a suffragio universale diretto, nelle file del Partito Radicale. In quella legislatura fa parte, tra l’altro, della commissione Energia e ricerca.
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TRA ROMA E STRASBURGO
- L’attività nelle assemblee elettive diventa una costante della sua carriera. Dopo il primo mandato europeo, Bonino viene rieletta a Strasburgo nel 1984 e continua parallelamente a ricoprire più mandati alla Camera, consolidando una presenza politica tra dimensione nazionale ed europea.
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IL RADICALISMO TRANSNAZIONALE
- Tra la fine degli anni Ottanta e i primi Novanta l’azione radicale assume una dimensione sempre più internazionale. Emma Bonino sarà presidente del Partito Radicale Transnazionale dal 1991 al 1993 e poi segretaria fino al 1994.
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DIRITTI SENZA CONFINI
- Le bandiere italiana ed europea richiamano uno dei fili conduttori della sua attività: il rapporto tra politica nazionale, integrazione europea e tutela dei diritti. Dagli anni Novanta Bonino promuove campagne per i tribunali sui crimini di guerra, per la Corte penale internazionale e per la moratoria sulla pena di morte.
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COMMISSARIA EUROPEA
- Nel 1994 arriva uno dei passaggi centrali della sua esperienza nelle istituzioni comunitarie: Emma Bonino viene nominata commissaria europea con deleghe alla Pesca, alla politica dei consumatori e agli aiuti umanitari d’urgenza.
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ANCHE LA SICUREZZA ALIMENTARE
- L’incarico europeo si amplia nel 1997, quando alle competenze di Bonino viene aggiunta anche la sicurezza alimentare. È una fase che rafforza il profilo internazionale maturato tra istituzioni comunitarie e campagne sui diritti.
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IL RITORNO A STRASBURGO
- Dopo l’esperienza nella Commissione europea, Emma Bonino torna al Parlamento europeo: viene eletta nuovamente nel 1999 e poi nel 2004. La dimensione comunitaria resta così uno degli assi principali della sua attività politica.
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LE MISSIONI ELETTORALI
- L’impegno internazionale comprende anche il monitoraggio dei processi democratici. Bonino guida missioni di osservazione elettorale dell’Unione europea in Ecuador nel 2002 e in Afghanistan nel 2005.
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NEL GOVERNO PRODI
- Nel 2006 Emma Bonino entra nel secondo governo Prodi come ministra del Commercio internazionale e delle Politiche europee, incarichi che mantiene fino al 2008. È il passaggio dall’attività parlamentare e comunitaria a un ruolo diretto nell’esecutivo italiano.
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VICEPRESIDENTE DEL SENATO
- Nel 2008 viene eletta al Senato della Repubblica e il 6 maggio diventa vicepresidente di Palazzo Madama, incarico ricoperto per l’intera XVI legislatura. Presiede inoltre la Commissione per la parità e le pari opportunità del Senato.
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ALLA FARNESINA
- Nel 2013 arriva l’incarico di ministra degli Affari Esteri nel governo Letta. Emma Bonino si insedia alla Farnesina il 28 aprile e resta alla guida della diplomazia italiana fino al 22 febbraio 2014.
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DI NUOVO AL SENATO
- La traiettoria parlamentare prosegue nel 2018, quando Bonino viene eletta nuovamente al Senato, nel collegio di Roma-Gianicolense. Nella XVIII legislatura fa parte della Commissione Politiche dell’Unione europea e della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, chiudendo idealmente il cerchio tra europeismo e battaglie civili che attraversa tutta la sua carriera.