Un piano d'azione per affrontare l'emergenza dei campi rom, rafforzare la presenza delle forze dell'ordine e contrastare i roghi tossici. Ma anche la legge speciale per Giugliano, alle prese con una gravissima carenza di personale comunale. Sono i temi al centro dell'incontro al Viminale tra il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e una delegazione dell'area nord di Napoli guidata da Gennaro Sangiuliano, capo dell'opposizione in consiglio regionale e neo coordinatore campano di Fratelli d'Italia.
Campi rom
La questione principale ha riguardato proprio i campi rom di Giugliano, da anni al centro di polemiche per le condizioni di degrado, gli incendi e le problematiche legate alla sicurezza. Nel corso dell’incontro, Piantedosi avrebbe assicurato la predisposizione di un piano d'azione per affrontare l'emergenza, con l'obiettivo di arrivare anche allo sgombero degli insediamenti, nel rispetto delle normative vigenti e garantendo la tutela dei minori. «Siamo estremamente soddisfatti del livello di attenzione che il ministro ci ha mostrato. Conosce benissimo la questione e ci ha prospettato soluzioni», ha dichiarato Sangiuliano. Il Viminale, secondo quanto riferito dall'esponente di Fratelli d'Italia, lavorerà a un piano per alleggerire la pressione sul territorio e garantire l'ordine pubblico.
Al vertice ha partecipato anche il prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha illustrato le attività già messe in campo. Sangiuliano ha puntato il dito contro la gestione politica degli ultimi vent'anni: «Giugliano è una città di persone operose che sconta vent'anni di inerzia dei governi regionali di centrosinistra e una cattiva amministrazione comunale». Duro anche il giudizio sui finanziamenti destinati negli anni al superamento dei campi rom. Secondo Sangiuliano, le risorse sarebbero state disperse in progetti di integrazione inefficaci. «Quei campi sono focolai di degrado. Le persone non possono continuare a vivere in quelle condizioni», ha sottolineato, criticando anche il sistema delle cooperative che hanno gestito alcuni interventi.
Roghi
Altro capitolo delicato quello dei roghi tossici e degli incendi a Taverna del Re, dove nelle ultime settimane si sono registrati tre episodi nell'area di stoccaggio delle ecoballe. La delegazione ha chiesto un'accelerazione delle operazioni di rimozione dei rifiuti e un rafforzamento della vigilanza per prevenire nuovi roghi. «Bisogna riprendere le attività a ritmo serrato. La Regione deve fare la sua parte», ha ribadito Sangiuliano, attribuendo alle precedenti amministrazioni regionali di centrosinistra responsabilità nella gestione dell'emergenza ambientale.
Sul tavolo del ministro anche una legge speciale per Giugliano, richiesta all'unanimità dal consiglio comunale. Una misura straordinaria per consentire nuove assunzioni e rafforzare una macchina amministrativa ormai ridotta ai minimi termini. I numeri fotografano la situazione: a fronte di un fabbisogno teorico di 1.038 dipendenti, secondo i parametri ministeriali richiamati nella delibera comunale, il Comune ne conta appena 187. Ancora più critica la situazione della polizia municipale, con 56 agenti rispetto ai 207 previsti dai medesimi parametri. Una sproporzione che rende sempre più difficile garantire servizi, controlli e gestione del territorio in una città che è la seconda della Campania per popolazione. La delegazione ha chiesto quindi un intervento legislativo straordinario per superare i vincoli alle assunzioni e dotare il Comune delle risorse necessarie.
All'incontro hanno partecipato, tra gli altri, il capogruppo regionale di Forza Italia Massimo Pelliccia, la consigliera regionale Ira Fele, i consiglieri comunali di Giugliano Francesco Iovinella, Pasquale Ascione e Filomena Lanzaro, oltre a rappresentanti politici e delle associazioni dell'area nord.
>> Home