La giovane Calanca svela i segreti del suo successo: dall’esplosione agli Europei ai Giochi del Mediterraneo

La modenese classe 2007 e atleta dello Sweet Team Modena Elettra Calanca «Non vado là solo per partecipare, non sono una che si tira indietro»

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Due ori agli Europei giovanili, un bronzo, il record italiano assoluto nei 200 pinne e ora i Giochi del Mediterraneo. La modenese classe 2007 e atleta dello Sweet Team Modena Elettra Calanca ha iniziato nel nuoto tradizionale, dove si è distinta soprattutto nei 200 farfalla. Il cambio arriva all’inizio delle scuole superiori, quando segue il proprio allenatore in una nuova squadra. È lì che, insieme ad alcuni compagni, riceve la proposta di provare il nuoto pinnato. "Ho iniziato con le gare giovanili e fin da subito si è visto che ero molto portata", racconta. I risultati arrivano presto. L’anno successivo passa ai Campionati Assoluti, arrivano le prime medaglie e poi la convocazione con la Nazionale giovanile. "Quella è stata sicuramente la soddisfazione più grande. È stato il momento in cui ho capito che potevo davvero ottenere dei bei risultati".
Dietro medaglie e cronometri c’è però una quotidianità fatta di allenamenti, scuola e organizzazione. Elettra non racconta il sacrificio come qualcosa da subire. "Cerco di trovare il bello in ogni tappa del percorso. Secondo me il sacrificio è importante perché i sacrifici portano ai risultati". Conciliare scuola e sport non è sempre semplice, ma la piscina continua a essere un luogo in cui tornare volentieri. "La squadra fa veramente tanto. Andare ogni giorno ad allenamento non è un peso, lo faccio con piacere".
Ed è proprio il gruppo a tornare più volte nelle sue parole. Il nuoto pinnato è un ambiente ristretto, dove la competizione non cancella i rapporti costruiti fuori dall’acqua. "L’amicizia tra avversari è una cosa che può capire davvero solo chi vive questo mondo. In acqua ognuno fa la propria gara, non si regala niente a nessuno, ma sai che di fianco a te c’è qualcuno che ti vuole bene". Uno dei momenti che Elettra ricorda più chiaramente è quello degli Europei giovanili in Lituania. Era partita "un po’ come la matricola", senza grandi aspettative e con la voglia di mettersi alla prova. Poi, già dalle batterie del mattino, i tempi le fanno capire che può giocarsela.
"L’ultimo giorno sono partita per quella gara volendo vincere, perché mi ero resa conto che potevo farlo". Elettra vince e nei 200 pinne ferma il cronometro a 1’47”09, nuovo record italiano assoluto. "Quando ho visto il tempo l’ho guardato più volte perché non ci credevo". Prima delle gare niente superstizioni. Elettra preferisce ascoltare le proprie sensazioni, cercare un angolo tranquillo, respirare e concentrarsi. A volte serve trovare più grinta, altre abbassare la tensione. Accanto a lei c’è spesso il suo allenatore, la prima persona che indica come fondamentale nel percorso compiuto fin qui. "Senza di lui non avrei raggiunto questi risultati. Mi ha aiutata 360 gradi e ha sempre capito le mie necessità, anche durante la crescita". Poi vengono la famiglia e i compagni di squadra. "Io dico sempre che le persone che sono in piscina sono quelle che mi conoscono meglio".
Ora lo sguardo è rivolto ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, dove Elettra gareggerà oggi e domani, nelle due giornate dedicate al nuoto pinnato. Un appuntamento al quale arriva con ambizione e senza nascondersi. "Non vado là solo per partecipare, non sono una che si tira indietro".
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