Un momento che in molti stavano aspettando e di cui sono settimane che se ne parla - soprattutto sui social. Tutti a guardare con gli occhi e (il mento) all'insù perché la prossima eclissi solare si verificherà proprio domani, mercoledì 12 agosto e sarà visibile come totale in Spagna, in Islanda e in Groelandia. Ma non mancherà in maniera parziale in tutta Italia all'ora del tramonto. Ecco una mappa completa e dettagliata regione per regione e le sue percentuali.
Cos'è un eclissi
Il meteorologo Mattia Gussoni de ilmeteo.it spiega che per capire cosa succede durante un eclissi basta immaginare un perfetto gioco di ombre nello spazio.
La Luna, muovendosi lungo la sua orbita, si frappone esattamente tra la Terra e il Sole, proiettando la sua ombra sul nostro pianeta. Quando il satellite copre interamente il disco solare ci troviamo di fronte a un'eclissi totale, un momento magico in cui scende una suggestiva oscurita diurna e diventa visibile la corona solare, ovvero la parte piu esterna dell'atmosfera del Sole.
In alcuni casi, però, l’allineamento tra Sole, Luna e Terra non è perfetto e si verifica un’eclissi parziale: la Luna copre solo una parte del Sole, che appare come se fosse stato “morsicato”. Esiste anche l’eclissi anulare, che si verifica quando la Luna si trova troppo lontana dalla Terra per riuscire a coprire completamente il Sole. In questo caso, intorno alla Luna rimane visibile un luminoso “anello di fuoco”.
La possibilità di assistere a questo spettacolare fenomeno dipende soprattutto dalla propria posizione geografica. Esiste infatti una fascia di territorio molto stretta, chiamata tracciato di totalità o di anularità, lungo la quale l’eclissi può essere osservata nella sua forma più completa. Allontanandosi da questa zona, la parte di Sole coperta dalla Luna diminuisce gradualmente.
Per osservare al meglio l’eclissi è consigliabile scegliere un luogo con l’orizzonte libero da ostacoli, come edifici o alberi alti, e sperare in condizioni meteorologiche favorevoli, con un cielo limpido e senza nuvole.
Attenzione alla sicurezza
Quando si osserva un fenomeno che coinvolge il Sole, la sicurezza deve essere sempre la priorità. Guardare direttamente il Sole a occhio nudo è estremamente pericoloso, anche durante un’eclissi parziale. I raggi ultravioletti e infrarossi possono infatti danneggiare gravemente e in modo permanente la retina in pochi secondi. Inoltre, la retina non contiene recettori del dolore: per questo motivo, una persona potrebbe non accorgersi immediatamente del danno subito.
Per osservare l’eclissi in sicurezza esistono strumenti appositi e facilmente reperibili, come gli occhialini per eclissi. Sono generalmente realizzati in cartone e dotati di speciali filtri in Mylar o in polimero nero, capaci di bloccare oltre il 99,99% della luce solare.
Prima di utilizzarli è fondamentale controllare che siano conformi allo standard di sicurezza ISO 12312-2, così da assicurarsi che offrano una protezione adeguata per gli occhi.
La mappa in Italia con le percentuali di oscuramento
L'eclissi solare sara visibile in forma totale lungo un corridoio ben definito che attraversera l'Artico, la Groenlandia, l'Islanda, l'Oceano Atlantico e gran parte della Spagna settentrionale e centro-orientale (fino alle Isole Baleari).
In Italia, l'eclissi sara visibile solo in forma parziale proprio al tramonto, con percentuali di oscuramento del Sole molto elevate al Nord e via via minori scendendo verso il Sud.
A Nord-Ovest (Liguria e Piemonte): fino al 92% - 95% di oscuramento (le aree con la visibilita migliore del Paese).
Poi in Lombardia e Nord-Est (es. Milano, Torino, Venezia): circa 88% - 92%. - Sardegna: intorno al 85-90% lungo la costa occidentale. E ancora nel centro Italia (es. Firenze, Roma): tra il 70% e l'85%.
Mentre nel Sud Italia (es. Napoli): circa 45% - 60% o in Sicilia (es. Palermo): intorno al 35% - 40%.
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