È tornata la «scroccona seriale», arriva la denuncia numero 300: perché ora c’è la sua foto nei ristoranti

2026/10/13

Categories: world-news

la scroccona seriale è stata raggiunta dalla 300esima denuncia e le sue foto stanno girando per il paese

La 57enne italiana è stata nuovamente denunciata per due diversi episodi di insolvenza fraudolenta

Google Preferred Site

Le sue foto stanno facendo il giro della valle di Bressanone e di Vitipeno, in Alto Adige, ha più di trecento denunce in tutta Italia, soprattutto nel Nord Est, e possiede un curriculum fatto di fughe, carte di credito false, pasti scroccati e alberghi lasciati senza pagare. La «scroccona seriale», come viene chiamata la cittadina italiana di 57 anni, è stata nuovamente denunciata per due diversi episodi di insolvenza fraudolenta.

Cosa è successo

Nel primo caso, la donna, in evidente stato di ebrezza, si rifiutava di saldare un conto di 60 euro in un ristorante di Bressanone, dichiarando di non avere con sé denaro e documenti. Dopo la querela presentata dalla titolare del ristorante, sono intervenuti i poliziotti e per la donna è scattata una denuncia per insolvenza fraudolenta e una sanzione amministrativa per le condizioni di ubriachezza. Nel secondo episodio, avvenuto qualche giorno dopo, la 57enne aveva prenotato un soggiorno di due notti in una struttura alberghiera della città, fornendo dati diversi dai propri e una carta di credito non valida. Come qualche giorno prima, dopo che la donna si è rifiutata di pagare, il proprietario ha allertato la polizia e per la donna è arrivata una nuova denuncia per insolvenza fraudolenta e sostituzione di persona.

Il precedente in Alto Adige

Era successo lo stesso qualche mese fa, al ristorante Zushi di Trento dove la donna aveva lasciato un conto di oltre cento euro non saldato. Si era presentata nel locale chiedendo di poter cenare, ma, quando è arrivato il momento di saldare il conto, si è rifiutata di pagare. E, a seguito degli insulti rivolti al personale, è stato inevitabile l’intervento delle forze dell’ordine.

Ti potrebbe interessare

leggi anche

>> Home