
È morto a 34 anni RJ Mitte, l’attore statunitense noto per aver interpretato Walter White Jr. nella serie Breaking Bad. Il decesso è avvenuto lunedì 12 ottobre a Brownsville, in Texas. Secondo TMZ si sarebbe trattato di suicidio, ma le autorità hanno precisato che gli accertamenti sulle circostanze della morte sono ancora in corso.
La scomparsa è stata confermata dai rappresentanti dell’attore, che non ne hanno indicato ufficialmente le cause e hanno chiesto riservatezza per i familiari. Roy Frank Mitte III era nato il 21 agosto 1992 a Lafayette, in Louisiana. Aveva iniziato a lavorare in televisione prima di ottenere, ancora adolescente, il ruolo che lo avrebbe reso conosciuto al pubblico internazionale.
La morte in Texas: il suicidio riportato da TMZ
Il sito statunitense TMZ ha riferito di aver appreso da un funzionario della contea che Mitte è morto per suicidio. Il Dipartimento di polizia di Brownsville, contattato da People, ha invece precisato che l’indagine per stabilire formalmente le circostanze e le modalità del decesso è ancora aperta. La causa indicata da TMZ resta dunque un’informazione attribuita alla testata, non una conclusione ufficialmente comunicata dalle autorità o dai familiari.
Secondo quanto riportato da People, gli agenti sono intervenuti presso l’abitazione dell’attore dopo una chiamata ricevuta alle 12:50, ora locale, trovandolo senza vita. I rappresentanti di Mitte hanno confermato il decesso attraverso una dichiarazione che ne ricorda il lavoro come attore e l’attività in favore delle persone con disabilità.
RJ Mitte ha interpretato Walter White Jr., detto anche Flynn, per tutte e cinque le stagioni di Breaking Bad, trasmessa da AMC tra il 2008 e il 2013. Figlio di Walter White, interpretato da Bryan Cranston, e di Skyler White, interpretata da Anna Gunn, il personaggio affronta l’adolescenza mentre scopre progressivamente le menzogne del padre e i rischi ai quali quest’ultimo ha esposto la famiglia.
Walter Jr. è affetto da paralisi cerebrale, condizione con cui conviveva anche l’attore. Diagnosticata a Mitte durante l’infanzia, nel suo caso si manifestava in forma meno evidente di quella mostrata nella serie: per il ruolo dovette quindi modificare la propria camminata e il modo di parlare. La scelta di affidare la parte a un interprete con la stessa condizione del personaggio fu significativa in un settore nel quale i ruoli di persone con disabilità vengono spesso assegnati ad attori che non ne hanno esperienza diretta.
Nel corso della serie il rapporto tra Walter Jr. e suo padre cambia radicalmente. All’inizio il ragazzo difende Walter, ignaro del suo coinvolgimento nella produzione e nel traffico di metanfetamine; nelle puntate finali, quando la verità emerge, il confronto tra i due diventa una delle conseguenze familiari più dolorose della vicenda. In occasione del decimo anniversario della serie, Bryan Cranston aveva raccontato quale fosse stata la scena più difficile da girare.
La carriera dopo Breaking Bad
Prima di interpretare Walter Jr., Mitte aveva lavorato in produzioni televisive, tra cui Hannah Montana. Dopo la fine di Breaking Bad è apparso in Switched at Birth – Al posto tuo, nei panni di Campbell Bingman, e successivamente in serie come Now Apocalypse e The Guardians of Justice.
Al cinema ha partecipato al fantascientifico The Recall – L’invasione, al thriller The Oak Room e al film sportivo Triumph, nel quale interpretava uno studente con paralisi cerebrale determinato a entrare nella squadra di wrestling della scuola. La sua attività si è sviluppata soprattutto tra produzioni indipendenti e progetti televisivi, senza interrompersi dopo il successo della serie AMC.
Il lavoro per i diritti delle persone con disabilità
La paralisi cerebrale era stata diagnosticata a Mitte all’età di tre anni. Da bambino aveva seguito trattamenti e percorsi riabilitativi presso gli Shriners Hospitals for Children, organizzazione di cui sarebbe poi diventato ambasciatore. Negli anni ha raccontato pubblicamente anche gli episodi di bullismo subiti a scuola e ha partecipato a campagne contro le discriminazioni.
Nel 2014 gli Shriners Hospitals lo scelsero come ambasciatore nazionale della campagna Love to the Rescue. Mitte collaborò inoltre con United Cerebral Palsy, impegnandosi per una maggiore presenza delle persone con disabilità nel cinema e in televisione. Non chiedeva che la disabilità fosse necessariamente il tema dei personaggi interpretati, ma che gli attori avessero accesso anche a ruoli che non fossero definiti dalla loro condizione fisica.
Nel 2016 collaborò con Channel 4 alla copertura dei Giochi Paralimpici di Rio de Janeiro. Continuò negli anni successivi a partecipare a incontri pubblici e iniziative dedicate alla rappresentazione delle persone con disabilità.
Gli ultimi impegni e Talking to Strangers
Tra i progetti recenti dell’attore figura Talking to Strangers, presentato il 30 settembre 2026 al Fine Arts Theatre di Beverly Hills. Mitte aveva partecipato alla première e l’8 ottobre, quattro giorni prima della morte, aveva segnalato sui social la disponibilità del film su Prime Video negli Stati Uniti. La storia ruota attorno all’incontro tra un uomo con paralisi cerebrale e una donna con cui si instaura un rapporto inatteso.
Nell’ottobre 2025 aveva annunciato il fidanzamento con Kennedy Suarez, sua compagna da diversi anni. Dopo la notizia del decesso, i rappresentanti dell’attore hanno chiesto di rispettare la privacy della famiglia e delle persone a lui vicine.
>> Home