Pubblicato il: 31/07/2026 – 18:50
È morto don Antonio Mazzi, sacerdote, educatore e fondatore della comunità Exodus. Aveva 96 anni. Il decesso è stato confermato dalla Fondazione alla quale aveva dedicato gran parte della propria vita. Don Mazzi si è spento oggi nella sua storica casa all’interno del Parco Lambro di Milano, luogo divenuto il cuore delle attività di Exodus e simbolo del suo impegno al fianco dei giovani in difficoltà. Nato a Verona il 30 novembre 1929, era stato ordinato sacerdote nella Congregazione dei Poveri Servi della Divina Provvidenza. Nel corso della sua formazione aveva approfondito gli studi di pedagogia, psicologia dell’età evolutiva e disabilità. Nel 1984 aveva dato vita al progetto Exodus, nato per offrire percorsi di recupero e reinserimento sociale ai giovani alle prese con la tossicodipendenza e altre forme di disagio. L’esperienza si sarebbe poi sviluppata attraverso comunità, centri educativi e iniziative diffuse in tutta Italia. Nel 1989 gli era stata assegnata la Cascina Molino Torrette, all’interno del Parco Lambro, diventata la prima sede storica del progetto e la casa nella quale don Mazzi ha continuato a vivere e a partecipare direttamente alle attività della Fondazione. Giornalista professionista e autore di numerosi libri, aveva collaborato con quotidiani, periodici, radio e televisioni, intervenendo soprattutto sui temi dell’educazione, delle dipendenze, della scuola e del disagio giovanile. Per decenni era stato uno dei volti più conosciuti dell’impegno sociale italiano, sostenendo la necessità di affiancare ai percorsi terapeutici lo sport, la musica, il teatro, il lavoro e la vita comunitaria. Al centro del suo metodo educativo, la convinzione che nessun ragazzo dovesse essere considerato irrecuperabile.
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