E' morta Caterina Bottari Lattes,
presidente della Fondazione Bottari Lattes. Chi l'ha conosciuta
- sottolinea la Fondazione - ricorderà sempre il suo incessante
impegno verso la diffusione della cultura e dell'arte, che dal
2009 Caterina ha declinato attraverso le attività della
Fondazione dedicata al marito Mario Lattes. Dal sogno di
Caterina di ampliare la conoscenza dell'artista ed editore con
cui condivise trent'anni della sua vita, è nata un'avventura
culturale che ha avuto insperate ramificazioni e frutti
artisticamente rilevanti.
Per quasi vent'anni la sede stessa della Fondazione è stata
un crocevia di bellezza che ha ospitato mostre d'arte ed
esposizioni di fotografia. Ha inoltre proposto grandi artisti,
italiani e internazionali, già noti al grande pubblico o da
riscoprire, facendo propria l'attività di promozione culturale
intrapresa da Mario Lattes. Carlo Levi, Italo Cremona, Carol
Rama, Amedeo Modigliani, sono solo alcuni tra gli autori esposti
in occasione delle esposizioni temporanee.
Attraverso la letteratura, a cui ha riservato un'attenzione
particolare, Caterina ha voluto valorizzare il patrimonio locale
mantenendo una vocazione internazionale, ospitando nell'albese
scrittori italiani e stranieri di rilievo mondiale, attraverso
il Premio Lattes Grinzane. Tra questi Haruki Murakami, Jonathan
Safran Foer, Margaret Atwood, Ian McEwan, Amos Oz, Maaza
Mengiste, Martin Amis; oltre agli italiani Nicola Lagioia,
Alessandro Baricco, Claudio Magris.
La sua visione, volta a favorire in ogni occasione la
vicinanza tra i giovani e la cultura, ha guidato la maggior
parte delle iniziative intraprese dalla Fondazione: da
Vivolibro, rassegna dedicata ai più piccoli, passando per le
giurie scolastiche protagoniste del Premio Lattes Grinzane, fino
a farsi sostenitrice del Premio Traduzione Poetica istituito
dall'Università di Torino.
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