È festa grande quando canta Daria Biancardi   - L’Unione Sarda.it

2026/07/30

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Inizia con “Respect” di Otis Redding “Songs for a better world” il quarto appuntamento di “Rotte Sonore Summer 2026”, la rassegna musicale estiva del Teatro Lirico di Cagliari guidato dal sovrintendente Andrea Cigni. Sul palco del Teatro al Mare del Parco Nervi l’orchestra e il coro del Lirico, diretti dal maestro Alberto Maniaci, accompagnano Daria Biancardi, la cantante palermitana che dall’Apollo Theater di Harlem è arrivata a conquistare il pubblico di “The Voice of Italy” e di “All Together Now”, in questo primo appuntamento di tre date.

“I got to have a little respect”, devo avere un po’ di rispetto canta il pubblico, che si fa trovare già pronto con “I Say a Little Prayer” di Burt Bacharach e Hal David, proprio il brano cantato da Rupert Everett in “Il matrimonio del mio migliore amico”.

«La prossima canzone parla di pace, di rispetto e amore, di quel cambiamento che dovrebbe avvenire prima dentro di noi per cambiare le cose attorno a noi. E mi piacerebbe dire che la musica può fare, può unire», così Biancardi introduce il capolavoro di Leonard Cohen, “Allellujah”. Non sono pochi gli occhi lucidi quando la voce lascia spazio agli applausi, e forse anche la cantante ha bisogno di rifiatare dall’emozione e così è il momento del coro e dell’orchestra: “What a Wonderful World”, con un omaggio ad Antonio Vivaldi, il brano di di Bob Thiele e George David Weiss reso celebre da Louis Armstrong nel 1967.

«Questo brano lo cantai la prima volta che mi esibii all’Apollo Theatre» confessa l’autrice dopo aver riconquistato il palco, introducendo il brano seguente, “The Greatest Love of All” di Michael Masser e Linda Creed. «Appena terminai di cantare, corsi in camerino e vomitai. Due giorni dopo, scoprii di essere incinta di mia figlia, l’amore più grande della mia vita che ha appena compiuto 24 anni. È a lei che la dedico». Impossibile non pensare a un’altra voce straordinaria, quella di Whitney Houston, che la interpretò nel suo album d’esordio nel 1986.

«Voltatevi» dice Biancardi rivolgendosi al pubblico: alle spalle di Sant’Elia, sta sorgendo una gigantesca luna rossa, la Luna del Cervo. «E ora, cantate anche voi!». Il brano è “Heal the World” di Michael Jackson, cura il mondo, rendilo un posto migliore per te e per me e l’intera specie umana, e suona come un monito commovente in questi tempi di guerre feroci.

“Think” di Aretha Franklin e Ted White riporta il ritmo tra il pubblico, che ancora commosso inizia a ballare e a tenere il ritmo con le mani. Qualcuno si sposta sull’erba verde del prato accanto ai posti a sedere, mentre gli acuti di Biancardi raggiungono vette alpine senza tradire il calore della sua Sicilia nelle armoniche ricche e vibranti della voce. E alla fine, anche tutta l’orchestra è in piedi.

«Fino ai bastioni sono arrivata, stamattina. A piedi. Con 57 gradi. Ma io canto che mi passa», scherza. «Io sono fatta così, ancora non ho capito perché ogni volta inizio raffinata e finisco a tarallucci e vino. Anzi, a cannoli!» Il pubblico applaude e ride. «Sto cercando di migliorare la mia dizione», prosegue, «s i sente?». Ma una voce dal pubblico grida «è bellissimo il tuo accento!» e lei, in pieno stile palermitano, risponde «gioia mia! Gira vòta e furria, c’e un siciliano dentro ognuno di noi».

La luna è ormai sorta, piena e rotonda. È il momento di “Can You Feel the Love Tonight”, il brano che Elton John compose per il film campione di incassi “Il Re Leone” della Disney, ed è il momento di chiudere, con «un inno alla pace, con la speranza che prima o poi questo mondo possa diventare un luogo migliore»: “Imagine”, di John Lennon e Yōko Ono.

Ma i fan non vogliono lasciarla andare, la acclamano e reclamano il bis che lei con straordinaria generosità concede scendendo in mezzo al pubblico, e cantando “Man In The Mirror”, uno dei brani più impegnati di Michael Jackson che invita ciascuno di noi al cambiamento, e ancora una volta “Think”, pensa, e il pubblico esonda verso il palco, cantando e danzando con lei in una moltitudine festante.

Dopo la replica di ieri, stasera spetterà al Comunale di Sassari lasciarsi travolgere da Daria Biancardi, incredibile voce nera e anima del sud.

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