E-commerce, crescono acquisti online e frodi sul web in Europa: i dati

2026/08/14

Categories: world-news

Introduzione

Nel 2025 il 78% dei cittadini europei ha fatto almeno un acquisto online. La percentuale è in continua crescita: nel 2018 si fermava al 66%, secondo i dati diffusi nello studio "Frodi e finti negozi online", realizzato per il Parlamento europeo su richiesta della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori. Alla crescita dell’e-commerce è però corrisposto anche un aumento delle occasioni per i truffatori, che hanno imparato a sfruttare le stesse dinamiche usate dai negozi online per convincere i clienti ad acquistare. Il risultato è un fenomeno che coinvolge una quota crescente di consumatori: nel 2024 il 45% dei consumatori dell’Ue è stato esposto a una frode legata agli acquisti online.

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Quello che devi sapere

Truffe online, attenzione anche ai siti apparentemente affidabili

Le truffe online non riguardano soltanto siti sconosciuti o palesemente sospetti. A rendere queste pratiche insidiose è infatti soprattutto la capacità dei truffatori di costruire un’apparenza di forte affidabilità: un sito può avere un aspetto professionale, spesso utilizzando anche il nome di un marchio conosciuto e presentando commenti apparentemente positivi.

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Recensioni non autentiche e sconti troppo vantaggiosi

Secondo i dati dello studio, ripreso dal Sole 24 Ore, tra i consumatori che hanno dichiarato di aver subito una frode, nel 66% dei casi si è trattato di recensioni non autentiche. Un altro segnale ricorrente sono i prezzi: il 61% dei consumatori coinvolti ha osservato sconti che apparivano eccessivamente vantaggiosi. Un’offerta molto al di sotto del normale valore di mercato può quindi diventare uno degli strumenti utilizzati per spingere l’utente a concludere rapidamente l’acquisto.

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In Italia perdite economiche per i consumatori di 114 milioni di euro

Il fenomeno riguarda da vicino anche l’Italia, dove si stima che una persona su cinque abbia subito una frode facendo acquisti online. Le perdite economiche documentate nella prima metà del 2024 hanno raggiunto i 114 milioni di euro, con un aumento marcato rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: +71%.

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Le fasi della frode sul web

I numeri mostrano come il problema non sia limitato agli utenti inesperti: molte truffe riescono infatti a colpire anche utenti esperti, sfruttando tecniche sempre più credibili e difficili da individuare. Gli autori dello studio descrivono le frodi come un processo composto da due momenti distinti: prima il consumatore viene attirato, poi si perfeziona l’acquisto. Lì nascono gli effetti veri e propri della frode: il danno può ad esempio trasformarsi in un perdita economica o direttamente nella mancata consegna del prodotto a casa.

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La prima fase: attirare il consumatore

La fase iniziale è quindi quella in cui i truffatori costruiscono la fiducia. Spesso vengono creati negozi che imitano l’aspetto grafico di marchi famosi, utilizzando loghi, immagini e colori molto simili agli originali. In altri casi si manipolano i risultati delle ricerche online o si diffondono link attraverso spam e pubblicità ingannevoli per portare traffico verso siti fraudolenti. A convincere l’utente sono soprattutto offerte fuori mercato. 

La seconda fase della frode

Una volta che l’ordine è stato effettuato, il danno può materializzarsi in modi diversi. Uno degli scenari più comuni riguarda la mancata possibilità di ottenere un rimborso: il venditore sparisce, rifiuta il reso oppure impone condizioni impossibili da rispettare. In altri casi vengono sottratte le credenziali utilizzate per il pagamento, con conseguenze che possono estendersi ben oltre il singolo acquisto. Non meno frequente è l’invio di prodotti completamente diversi da quelli pubblicizzati. Gli acquirenti possono ricevere articoli contraffatti, di qualità molto inferiore o privi dei requisiti previsti dalle normative europee. Esistono poi le frodi legate alla spedizione: consegne continuamente rinviate, pacchi vuoti, ordini incompleti o prodotti che non arrivano mai, nonostante il pagamento sia stato regolarmente effettuato.

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I modelli di frode

Riassumendo, lo studio individua sostanzialmente due scenari. Nel primo il falso negozio gestisce direttamente l’intero percorso, dall’attrazione del cliente alla vendita fraudolenta. Nel secondo, invece, i truffatori sfruttano la credibilità di una piattaforma o di un marchio già conosciuto, utilizzandone la reputazione come elemento di fiducia.

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