E-Car, Fiat e Citroën aspettano il via libera alle nuove elettriche economiche

2026/07/17

Categories: auto

L’Europa prova a sciogliere uno dei nodi più difficili della transizione elettrica: costruire auto a batteria che siano davvero alla portata di molti. Il progetto si chiama E-Car e ruota attorno alla futura categoria M1E, pensata per occupare lo spazio oggi esistente tra i quadricicli pesanti e le normali automobili.

L’UE valuta la categoria M1E per piccole elettriche sotto i 20.000 euro: Fiat e Citroën studiano modelli compatti, ma restano nodi su regole e sicurezza

L’idea, almeno sulla carta, è chiara. Creare vetture elettriche prodotte in Europa, compatte, semplici e con un prezzo inferiore ai 20.000 euro. Una fascia che oggi resta quasi vuota e che i costruttori cinesi stanno cercando di conquistare con modelli più economici e tecnologicamente competitivi.

Il tema è diventato ancora più urgente guardando al 2035, quando nell’Unione Europea dovrebbe fermarsi la vendita delle nuove auto con motore a combustione, salvo alcune eccezioni. Il problema è che la domanda di elettriche non sta crescendo al ritmo immaginato. I prezzi restano alti, anche per il costo delle batterie, per gli investimenti industriali richiesti e per il numero sempre maggiore di sistemi di sicurezza obbligatori.

Nuova Fiat Pandina

Bruxelles guarda quindi alle kei car giapponesi, piccole vetture che da decenni vivono all’interno di regole precise su dimensioni, peso e potenza. Un modello che ha funzionato in Giappone e che l’Europa vorrebbe adattare alle proprie esigenze.

Le prime indicazioni sulla categoria M1E parlano di auto esclusivamente elettriche, costruite in Europa, lunghe meno di 4,20 metri e proposte a meno di 20.000 euro. A queste vetture dovrebbe essere riconosciuto anche un vantaggio nel calcolo delle emissioni medie dei costruttori. Ogni M1E venduta potrebbe valere come 1,3 auto nel sistema CAFE, aiutando i gruppi a rispettare i limiti europei e a evitare sanzioni pesanti.

Proprio questo punto continua però a dividere industria e istituzioni. I costruttori chiedono un bonus più forte e ulteriori facilitazioni. Guillaume Clerc, responsabile della strategia prodotto di Fiat e Abarth, ha definito la proposta «un primo passo», ma non ancora sufficiente.

Stellantis si sta già muovendo. Tra i progetti allo studio figurano una futura Fiat Panda o Pandina elettrica e una nuova Citroën ispirata alla 2CV, entrambe attese intorno al 2028. I tempi, però, sono stretti. Prima bisogna definire le regole, approvarle e trasformarle in norme applicabili. Solo dopo i costruttori potranno completare sviluppo e omologazione.

Fiat E-Car

Il punto più delicato resta la sicurezza. La bozza attuale prevede per le M1E gli stessi obblighi delle normali auto: frenata automatica, mantenimento della corsia, telecamere, sensori e monitoraggio del conducente. Tutti dispositivi utili, ma costosi e pesanti.

Mancano ancora indicazioni definitive anche su potenza e massa. Una proposta precedente parlava di un limite di una tonnellata e di 68 CV, ma Bruxelles potrebbe rivedere questi valori per rendere le future E-Car più versatili e adatte anche a un utilizzo familiare.

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