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15 ottobre 2026 • 07:55Aggiornato, 15 ottobre 2026 • 09:09
Secondo Cnn, il Pentagono ha preparato piani per nuovi attacchi contro impianti energetici e nucleari iraniani che prevedono anche l’impiego della più potente bomba convenzionale americana. Teheran fa sapere che continuerà la guerra finché Washington non accetterà le sue condizioni
Torna ad alzarsi la tensione nello Stretto di Hormuz, dove sono affondate due navi mercantili: una colpita da un proiettile e l’altra da una mina navale. Teheran minaccia di reagire al blocco navale imposto dagli Stati Uniti ai porti iraniani. Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, fa sapere che il suo Paese continuerà a combattere finché Washington non accetterà le sue condizioni. Trump sostiene invece che la guerra finirà «molto presto». Secondo la Cnn, il Pentagono sta valutando anche l'impiego della Gbu-43/b, la più potente bomba convenzionale americana, in eventuali nuovi attacchi contro siti nucleari iraniani.


Continua anche lo scontro tra Arabia Saudita e Houthi. Dopo l'attacco alla compagnia petrolifera nazionale dell'Arabia Saudita, Saudi Aramco, i ribelli yemeniti minacciano nuove operazioni contro aeroporti e infrastrutture saudite. Un missile balistico è stato intercettato sopra Riad, mentre la coalizione saudita riferisce di aver abbattuto un drone nell'est del paese. Nello Yemen proseguono i combattimenti attorno a Taiz: l'esercito governativo sostiene di aver ucciso o ferito oltre 200 combattenti Houthi.


Anche a Gaza, nonostante il cessate il fuoco, continuano gli attacchi israeliani: secondo il ministero della Salute della Striscia, oltre 1.490 palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano dall'entrata in vigore della tregua nell'ottobre 2025. Resta bloccata anche l'attuazione del piano di Trump: Israele non ha completato il ritiro delle proprie truppe, che controllano ancora oltre il 60 per cento del territorio, mentre i negoziati sul disarmo di Hamas sono in stallo. Secondo un'inchiesta del Guardian, Israele impedisce l'ingresso dei mezzi necessari a costruire una base per la forza internazionale di stabilizzazione prevista dall'accordo. Anche la ricostruzione non è cominciata. E gli aiuti umanitari che entrano restano insufficienti.
PUNTI CHIAVE
09:07
Trump valuta di allentare le sanzioni sulla "flotta ombra"
08:00
Guardian, Israele ostacola una base a Gaza prevista dal piano Trump
07:31
Gli Usa valutano di utilizzare la bomba Gbu-43/b contro l'Iran
09:07
L'amministrazione Trump sta valutando la possibilità di allentare le sanzioni sulle navi della cosiddetta 'flotta ombra' che hanno trasportato petrolio e prodotti petroliferi da Paesi come Russia, Iran e Venezuela, nel tentativo di ridurre i costi di trasporto globali che hanno raggiunto livelli record. Lo afferma un funzionario Usa, scrive Reuters. I nuovi colloqui si concentrano sulla possibilità che gli Usa consentano il transito di 'petrolio legale' su navi precedentemente sanzionate. Ciò riguarda greggio o prodotti petroliferi non soggetti a sanzioni, anziché petrolio russo e iraniano, oggetto di misure punitive
08:36
"La guerra contro l'Iran finirà molto presto. Nel momento in cui lo vorrò, finirà. Non avranno mai armi nucleari". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parlando con i giornalisti in Montana, poco prima di imbarcarsi sull'Air Force One al termine di un comizio elettorale in vista delle imminenti elezioni di metà mandato del novembre 2026.
08:00
Secondo quanto riportato dal Guardian, Israele sta bloccando la costruzione di una base militare a Gaza, destinata alle forze internazionali nell'ambito del piano per l'enclave palestinese elaborato dal 'Board of Peace' voluto da Donald Trump. Citando una fonte informata sui fatti, il quotidiano britannico riferisce che Israele non ha ancora autorizzato l'avvio dei lavori, a due mesi dall'assegnazione di un appalto a un'azienda statunitense per la realizzazione di un avamposto capace di ospitare 150 militari; al momento, l'ingresso a Gaza di appaltatori e autocarri risulta bloccato.
07:50
La direttrice del Fmi Kristalina Georgieva ha avvertito che gli attacchi in corso contro l'Arabia Saudita potrebbero avere ripercussioni su scala globale. Il violento scontro tra la coalizione a guida saudita e gli Houthi yemeniti si è intensificato notevolmente negli ultimi giorni: attacchi missilistici hanno colpito aeroporti, impianti energetici e la sede centrale di Aramco, il colosso petrolifero statale saudita, causando vittime.
07:31
Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di utilizzare la "Madre di tutte le bombe" contro l'Iran qualora il presidente Donald Trump ordinasse nuovi attacchi contro la Repubblica islamica prima o dopo le elezioni di medio termine. Secondo diverse fonti che hanno parlato con la Cnn, l'esercito statunitense ha elaborato nuovi piani di attacco contro impianti energetici e nucleari che includono l'opzione di utilizzare la bomba GBU-43/B, la più grande bomba non nucleare nell'arsenale statunitense, del peso di 9,7 tonnellate. Il suo utilizzo contro l'Iran per la prima volta rappresenterebbe una significativa escalation.
06:59
La coalizione a guida saudita ha annunciato di aver intercettato un drone durante la notte nella regione orientale del Paese. Separatamente, i ribelli Houthi dello Yemen hanno affermato di aver attaccato con un missile terra-aria un aereo da guerra saudita decollato dalla base aerea di Taif. Hanno sostenuto che l'aereo sia stato colpito sopra la provincia di Saada, in Yemen. Inoltre, sono stati segnalati attacchi sauditi a Sana'a durante la notte.
02:52
Parlando con i giornalisti dopo un comizio in Arizona, il presidente Usa Donald Trump ha ribadito: "Stiamo andando alla grande e la questione Iran si risolverà a brevissimo. Finirà molto presto e i prezzi dell'energia scenderanno rapidamente, molto velocemente".
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