Stavano trascorrendo una serata con alcuni amici in una villetta in periferia a Palermo. Tanti bimbi che giocavano in una zona di campagna in via Villagrazia, mentre i genitori erano seduti a tavola. Nei pressi della casa era stata montata una piscina alta e profonda con tanto di scaletta. Attorno alle 23.30 di giovedì sera i genitori non hanno trovato la piccola Giulia Rita Guadagna di due anni e mezzo.
La chiamano, ma senza ricevere risposta. Iniziano a cercarla e poco dopo la trovano che galleggiava in acqua con la faccia in giù . Sono stati attimi terribili e concitati. La bimba non respirava. Il padre ha preso l’auto e si è diretto verso la guardia medica della Guadagna, il primo posto medico per cercare soccorso e sperare nel miracolo.
La situazione era molto grave. Quella che doveva essere una serata i relax con amici in quella villetta che i genitori avevano preso in affitto per l’estate si è trasformata in tragedia. In quella piscina i cinque figli della coppia hanno trascorso l’estate. Con il caldo di questi mesi estivi quella piscina era un piacevole refrigerio. Non si sa quanto tempo è passato da quando la piccola è entrata in acqua. Ne se sia stata lei stessa da sola a salire su quella scaletta. I genitori distrutti sentiti dai carabinieri hanno ribadito che sarà stata una questione di pochi minuti. Non appena sono arrivati alla guardia medica le speranze sono finite. Il medico n servizio al presidio dell’Asp ha accertato la morte della piccola.
Nel frattempo era stata chiamata un’ambulanza con il medico rianimatore del 118, ma tutto è stato inutile. Nella struttura dell’Asp di Palermo è arrivato il medico legale per l’ispezione sul corpo. Il medico ha costatato che non c’erano segni di violenza e che con molta probabilità la piccola è morta per annegamento. I primi a intervenire sono stati i carabinieri della compagnia di Piazza Verdi e del Nucleo radiomobile che hanno transennato la zona della piscina per eseguire i rilievi. I militari hanno sentito i genitori e l’altra coppia presente nell’abitazione. Il sostituto procuratore di turno ha sequestrato la salma della bambina e disposto l’autopsia. “Sei tutto per me – aveva scritto la mamma sui social – quando era nata la piccola a dicembre del 2023 – Sei la mia vita, sei la mia metà. Ti amo principessa”.
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