Dopo la stretta sulle minicar. Federauto, appello al Comune: “Individuare parcheggi ad hoc”

2026/07/15

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Una sentenza della Cassazione vieta a questi mezzi di sostare negli stalli riservati ai motorini. Il presidente Maresca: "Incontro urgente con l’assessore, chi li ha acquistati merita delle soluzioni".

Le minicar parcheggiate negli stalli delle motociclette: appello dell’Ascom

Le minicar parcheggiate negli stalli delle motociclette: appello dell’Ascom

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Due ruote ’di troppo’: si accende il confronto sulla diffusione delle minicar per le strade di Bologna. Un’invasione pacifica, evidenzia Federauto (Ascom-Confcommercio), la quale ha richiesto un incontro all’assessore alla Mobilità, Michele Campaniello, per fare il punto sulla sosta dei quadricicli leggeri, alla luce delle recenti indicazioni emerse in merito all’applicazione della normativa. Un tempo capitale degli scooter, Bologna sembra avere effettuato la transizione in direzione dei motocicli a quattro ruote, sempre più apprezzati dal pubblico giovane anche perché alimentati elettricamente, e dunque al riparo dai rincari di benzina e gas.

Il problema è nato a inizio mese, quando il consigliere Mattia Santori ha portato a Palazzo d’Accursio una sentenza della Cassazione (risalente, per la verità, al 2023) che vieta alle minicar il parcheggio negli stalli riservati agli scooter. Tuttavia, questa possibilità "a Bologna rappresenta una prassi consolidata – sottolinea Federauto – sulla quale molti cittadini hanno legittimamente fatto affidamento nella scelta di questi veicoli. I quadricicli leggeri rappresentano infatti una forma di mobilità sostenibile che offre anche un importante contributo alla sicurezza stradale, costituendo per molte famiglie un’alternativa più sicura rispetto ai veicoli a due ruote negli spostamenti quotidiani dei giovani. L’intento è sottoporre all’attenzione del Comune alcune proposte, tra cui l’individuazione di possibili aree di sosta dedicate, senza penalizzare altre altre categorie di veicoli e una particolare attenzione alle zone vicino agli istituti scolastici, dove questi mezzi sono frequentemente utilizzati". Gli utenti medi dei quadricicli – che non necessitano di patente per essere guidati – sono tendenzialmente studenti, benché tra gli utilizzatori rientri anche chi, più banalmente, è alla ricerca di un mezzo per muoversi in tutte le parti della città.

Ma cosa rischia chi parcheggia un quadriciclo nel posteggio riservato a uno scooter? "È una delle domande che vorremmo porre al Comune", confida Pietro Maresca, presidente di Federauto Confcommercio Ascom Bologna, che ha chiesto "questo incontro con uno spirito di piena collaborazione. Comprendiamo l’esigenza dell’amministrazione di applicare correttamente il quadro normativo, ma riteniamo altrettanto importante accompagnare questo cambiamento con soluzioni che tengano conto delle esigenze dei cittadini che hanno scelto una forma di mobilità sostenibile".

Filippo Donati

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