Don Cesare Contarini, la festa d’addio dei fedeli dopo le polemiche: «Grazie per aver camminato con noi»

2026/10/04

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ALBIGNASEGO (PADOVA) - È un applauso lungo e commosso quello che ha concluso la messa che si è celebrata ieri sera nella parrocchia di San Lorenzo di Albignasego, l'ultima tenuta da don Cesare Contarini, noto alle cronache per le polemiche che l'hanno visto coinvolto negli scorsi mesi. Contarini era infatti finito al centro di una serie di proteste da parte di un nutrito gruppo di genitori della parrocchia dopo il caso dell'ex insegnante di religione Francesco Saviane, arrestato con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di sette minorenni che gli erano stati affidati nel suo ruolo di docente all’istituto Barbarigo e di animatore parrocchiale. Saviane, finito agli arresti domiciliari, era ospitato da don Cesare in canonica.

L'inchiesta che ha coinvolto Saviane

Pur non essendo direttamente coinvolto nell'inchiesta, il parroco, e in un secondo momento la coordinatrice della scuola, erano stati contestati appunto da un gruppo di famiglie che ne chiedeva l'allontanamento, ritenendo inadeguata la gestione della vicenda. A chiederne ulteriormente l'allontanamento lo stesso vescovo, Claudio Cipolla. La protesta, partita da dodici famiglie, si è rapidamente trasformata in una mobilitazione molto più ampia. La petizione pubblicata su Change.org, promossa dai genitori dei bambini dell'asilo, ha infatti superato le 16 mila firme. Tra le richieste avanzate dai promotori figuravano l'allontanamento dell'intero direttivo della scuola, maggiore trasparenza nei confronti delle famiglie e nuove garanzie sulla tutela dei minori.

I sostenitori di don Cesare

Ma se da una parte non sono mancate le accuse, dall'altra nemmeno i sostenitori sono rimasti in silenzio. Dopo la lettera aperta pubblicata su Facebook un mese fa, ieri sera alle 18 si è tenuta l'ultima messa, che ha messo in evidenza quanto, nonostante tutto, don Cesare sia stato benvoluto e amato da buona parte della sua comunità. Accolto da una chiesa gremita di fedeli (abbastanza da faticare a trovare posti a sedere), ha portato avanti una normale e tranquilla messa serale fino alla fine, quando il saluto dei suoi ex parrocchiani l'ha commosso.

Il saluto dei fedeli

«Per il saluto abbiamo scelto una frase del Cardinal Zuppi che il Papa ci ricorda in questi giorni: «La fedeltà non è immobilità, né ripetizione stanca, ma grazia da accogliere e cammino quotidiano di conversione" - sono le parole dei fedeli in saluto a don Cesare al termine della celebrazione - Grazie per come ci avete testimoniato questa fedeltà: non ferma, non stanca, ma quotidiana, fatta di messe celebrate bene, di porte aperte, di ascolto, di catechismo, di malati visitati e di sorrisi. In questi anni abbiamo provato a vivere una chiesa che non è di uno solo, ma che cammini insieme in comunione con il vescovo e tra di noi, e la fraternità che abbiamo costruito resta, non rallenta il nostro cammino, lo sostiene».

Don Cesare si commuove

Ed è leggermente rotta la voce di don Cesare quando si trova a dare il suo saluto alla comunità: «E ora viene il mio grazie, per 66 mesi indimenticabili vissuti con voi. Grazie, senza nomi o classifiche. Ciascuno sa quanto gli spetta e ci auguriamo che il tesoro della vita comunitaria compensi e completi quelli che potrebbe mancare». Segue quindi la consegna delle chiavi della chiesa e della canonica a don Piero, e verranno poi passate al nuovo parroco della parrocchia di San Lorenzo, don Lorenzo Parolin. Non sono mancati i saluti e i riconoscimenti anche a suor Teresina e a suor Annamaria, ricordate dalla comunità nel corso delle preghiere dei fedeli: «Ti ringraziamo, o Signore, per suor Teresina e suor Annamaria, per i tanti anni donati alla nostra parrocchia, per la loro preghiera e per la presenza discreta e fedele con cui ci hanno accompagnati. Custodiscile nel loro cammino e ricompensale per il servizio svolto, sempre con attenzione, disponibilità e carità» raccontano i fedeli nella loro preghiera. Dopo un sentito applauso che ha concluso così l'ultima messa di don Cesare, il parroco è sceso a salutare i suoi parrocchiani, passando tra i banchi. Saluti che sono poi proseguiti con un aperitivo fuori dalla chiesa, al quale in tanti hanno preso parte. 

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