Domenico Caliendo, accordo con il Monaldi per il risarcimento: ipotesi 1,5 milioni di euro circa. La mamma: ora il processo

2026/08/05

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NAPOLI - Per la morte del piccolo Domenico Caliendo c'è l'accordo per il risarcimento tra l'azienda ospedaliere dei Colli e la famiglia. Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, lo conferma l'avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia Caliendo-Mercolino.

Il verbale di riservatezza

«Siamo pienamente soddisfatti, - commenta Petruzzi - e lo è anche mamma Patrizia. Il Monaldi ci ha riconosciuto il risarcimento e, soprattutto, e ci ha evitato un processo civile che avrebbe aggiunto ulteriore dolore alla famiglia. Adesso possiamo concentrarci sul procedimento penale».

 Sull'entità della somma su cui c'è stato l'accordo stragiudiziale - che sarà firmato a settembre - sia il Monaldi, sia la famiglia Caliendo-Mercolino hanno sottoscritto un verbale di riservatezza.

Secondo le tabelle di riferimento (quelle del tribunale ordinario di Milano) la cifra dovrebbe attestarsi a poco meno di un milione e mezzo di euro. Inizialmente la richiesta formulata dall'avvocato Petruzzi fu di tre milioni di euro. Complessivamente sono sei le persone aventi diritto al risarcimento e cioè i genitori, i fratellini e due nonni.

LA VICENDA

Dicembre 2025: Domenico viene inserito in cima alla lista d'attesa per un trapianto di cuore. Durante le fasi di gestione e trasporto, l'organo avrebbe subito danni da conservazione scorretta ("bruciato" dal ghiaccio secco), compromettendo l'esito dell'operazione. Febbraio 2026: Dopo un lungo calvario e la constatazione dell'impossibilità di procedere a un secondo trapianto, il piccolo Domenico muore il 21 febbraio. Le Indagini: La Procura apre un fascicolo con diversi medici indagati per ipotesi di reato che vanno dall'omicidio colposo alla falsificazione dei documenti ospedalieri. Ora il risarcimento.

LA MAMMA: ORA IL PROCESSO

«La nostra priorità era chiudere questo procedimento prima del processo penale e, anche grazie al Monaldi, ci siamo riusciti: la cifra, come ho sempre detto, non mi interessava, l'unica cosa importante era arrivare al processo penale senza il peso del procedimento civile». Così Patrizia Mercolino, la mamma di Domenico Caliendo, ha commentato l'accordo con l'azienda ospedaliera dei Colli per il risacimento stragiudiziale relativo alla morte di suo figlio, vittima di un trapianto di cuore fallito. «Cosa ho detto a Domenico? Lui sorride, lo vedo sorridere sempre. Ieri è stato il suo onomastico e sono andata a trovarlo. Gli ho detto 'amore di mamma, manca poco e inizia il processo, ci siamo quasi. Quel giorno li guarderò negli occhi, uno a uno, anche se so che sarà emotivamente molto pesante, ma lo devo a mio figlio».

LA NOTA DELL'OSPEDALE

«L'avvocato Francesco Petruzzi ha formalmente accettato la proposta transattiva formulata dall'Azienda Ospedaliera dei Colli, siglando la conclusione di una complessa vicenda legale. L'accordo giunge al termine di un lungo e articolato lavoro di analisi. La definizione della proposta ha richiesto approfonditi accertamenti di natura sia tecnica sia giuridica. Questo rigoroso percorso di verifica ha permesso di ricostruire ogni aspetto della vicenda con la massima precisione scientifica e legale. La proposta formulata dall'Azienda, e accettata dall'avvocato Petruzzi, si caratterizza per il totale rispetto delle normative vigenti in materia». Così in una nota l'Azienda ospedaliera dei Colli. «Nello specifico, i parametri di liquidazione del risarcimento del danno sono stati calcolati in stretta osservanza dei criteri legali e secondo l'orientamento giurisprudenziale di riferimento a livello nazionale per garantire l'equità e la congruità del ristoro economico. L'intesa raggiunta soddisfa pienamente le richieste delle parti. Il risultato dimostra come il rigore metodologico e il confronto basato su dati oggettivi abbiano permesso di trovare una soluzione condivisa, conforme alla legge e idonea a tutelare tutti i diritti coinvolti. Nel corso del procedimento, l'Azienda si è altresì avvalsa del supporto legale degli avvocati Raffaella Di Nardo e Arturo Testa. Resta impregiudicato il diritto dell'Azienda di esercitare, ricorrendone i presupposti di legge, le azioni di rivalsa e di regresso nei confronti dei soggetti che dovessero essere ritenuti responsabili all'esito dei giudizi. L'Azienda Ospedaliera dei Colli rinnova, infine, il proprio sentimento di rispetto e vicinanza alla famiglia Caliendo, nella consapevolezza del profondo dolore che questa tragica vicenda ha comportato», si conclude.

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