Il gestore di un ristorante di Seoul, in Corea del Sud, è stato multato dalle autorità per aver incluso nel menù del suo locale un dessert guarnito con formiche, insetto vietato al consumo secondo le normative attualmente vigenti in materia di sicurezza alimentare. Secondo quanto riportano i media sudcoreani, il ristorante al centro della vicenda è l'Evett, situato nell'elegante quartiere di Gangnam di Seoul.
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Il dolce con le formiche

Il ristorante è stato fondato dallo chef australiano Joseph Lidgerwood e da sua moglie, Ginny Kim, amministratrice delegata dell'attività, che ora dovranno pagare una multa rispettivamente di 25 milioni di won (circa 10.000 euro) per violazione della legge sull'igiene alimentare. Evett ha aperto nel 2019 e da allora ha ricevuto 2 stelle Michelin per la «reinterpretazione creativa degli ingredienti e delle tradizioni culinarie coreane attraverso tecniche globali e il “foraging” (la raccolta selvatica di erbe e piante)».
La sentenza

Il giudice Lee Se-chang del tribunale distrettuale occidentale di Seoul ha affermato che il reato «non era affatto da sottovalutare». In particolare, il giudice ha sottolineato che all'interno delle formiche vendute erano state rilevate quantità di metalli pesanti fino a 55 volte superiori a quelle stabilite dai limiti di legge. Secondo l'accusa, inoltre, il ristorante acquistava ogni anno circa 50.000 formiche essiccate dagli Stati Uniti e dalla Thailandia, servendole a corredo di un sorbetto a base di sikhye, bevanda dolce tipica coreana al riso, per conferire acidità. Le indagini del Ministero della Sicurezza Alimentare e Farmaceutica (MFDS) hanno rivelato che tra l'aprile del 2021 e gennaio 2025 il ristornate stellato avrebbe servito il dessert a base di formiche a circa 12.274 clienti, per un totale di oltre 49.000 formiche. Le vendite del dessert avrebbero fatturato al locale circa 120 milioni di won (80.000 euro) e potrebbero costare allo chef fino a 5 anni di reclusione.
Cosa dice la legge sudcoreana

L'attuale legge coreana sulla sicurezza alimentare consente il consumo di 10 specie di insetti, tra cui rientrano i bachi da seta, le cavallette, le locuste, le larve da farina, i grilli, i maggiolini, gli scarabei rinosceronte e i coleotteri. Non figurano però le formiche, che è possibile impiegare solo previa autorizzazione del Ministero che ne verifica i livelli di tossicità, valori nutrizionali e rischi per la salute. Le dichiarazioni della difesa All'udienza finale, tenutasi lo scorso luglio, la difesa ha risposto alle accuse sull'utilizzo delle formiche nel dessert spiegando che la quantità fornita dalle autortià fosse superiore a quella effettiva, dichiarando che i clienti potevano scegliere personalmente se aggiungerle o meno al dessert specificandone anche la quantità desiderata.
Ultimo aggiornamento: giovedì 17 settembre 2026, 19:01
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