A volte un film connette con il pubblico in modi che non emergono dai numeri del botteghino, e questo è esattamente l’argomento che Disney sta avanzando per The Mandalorian e Grogu dopo una corsa nelle sale ben al di sotto delle aspettative. Non c’è modo di aggirare il fatto che l’ultimo film di Star Wars non è diventato il blockbuster che la casa di Topolino si aspettava. Ma invece di archiviarlo come un fallimento, l’azienda sta puntando il dito sul quadro più ampio, sostenendo che il film ha generato valore in tutto l’ecosistema del brand Star Wars.
Il CEO di Disney Experiences Josh D’Amaro ha riconosciuto apertamente che The Mandalorian e Grogu ha sottoperformato al botteghino, pur spiegando che uscite come questa continuano a generare dividendi in tutta la compagnia in modi che i soli incassi cinematografici non possono misurare. Secondo quanto riportato da Variety, D’Amaro ha dichiarato: “The Mandalorian e Grogu ha guidato una crescita sana nelle vendite retail del franchise Star Wars, ha portato ospiti all’attrazione aggiornata del Millennium Falcon a Disneyland e Walt Disney World e ha generato un engagement significativo nel gaming.”
I numeri: 345 milioni di dollari e il primato negativo nella storia di Star Wars
Sul piano finanziario, The Mandalorian e Grogu ha chiuso la corsa mondiale con circa 345 milioni di dollari, prodotto per un budget dichiarato di 165 milioni. Le stime del settore indicavano che il film avrebbe avuto bisogno di almeno 500-600 milioni a livello globale per andare in pareggio, una volta inclusi i costi di marketing e distribuzione.
L’inizio era stato promettente: il primo weekend aveva portato 165 milioni di dollari in tutto il mondo, di cui 102 milioni solo in Nord America, superando le proiezioni che stimavano un’apertura domestica di 80 milioni. Ma quella spinta iniziale non si è tradotta in un’onda lunga, e gli incassi si sono raffreddati rapidamente. Il risultato finale ha assegnato al film un primato scomodo: The Mandalorian e Grogu è diventato il film Star Wars con il minor incasso nella storia del franchise, scendendo al di sotto di Solo: A Star Wars Story (2018), che con 392 milioni deteneva precedentemente quel record.

Merchandising, parchi tematici e gaming: il valore che non si misura al botteghino
Disney ha spiegato che il franchise continua a generare “creazione di valore al di là delle uscite cinematografiche”. Per un’entità grande come Star Wars, non è un ragionamento privo di fondamento: merchandise, parchi a tema, videogiochi, streaming e oggetti da collezione si alimentano a vicenda, e un nuovo film può energizzare ogni angolo di quell’ecosistema anche quando non raggiunge le vette al botteghino.
The Mandalorian e Grogu non merita di essere ricordato solo per i suoi numeri di incasso. Il film ha offerto un’avventura Star Wars divertente ed emotiva, costruita attorno a due personaggi che il pubblico ha imparato ad amare grazie alla serie Disney+. A volte questo è sufficiente. E se Disney può effettivamente indicare un aumento delle vendite di merchandise, una maggiore affluenza ai parchi e un engagement più alto nei videogiochi di Star Wars, allora ha senso che l’azienda veda nel film un valore superiore a quello che i biglietti venduti suggeriscono.
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